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Sonno e dolori

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Non dormire a sufficienza “intensifica” la sensibilità al dolore

Le persone che soffrono fanno difficoltà ad addormentarsi ma, allo stesso tempo, chi dorme poco prova più dolore.

In che modo il sonno influenza il dolore? Se lo sono chiesto i ricercatori dell’Università della California, Berkeley, Università della California, San Francisco, Università del Colorado Boulder e John Hopkins University nel Maryland. Hanno scoperto che la privazione del sonno intensifica e prolunga il dolore, a causa di problemi neurologici che si verificano nelle regioni chiave del cervello associate all’elaborazione del dolore.

Per il loro studio, i ricercatori hanno lavorato con 25 giovani adulti sani che non erano né privati del sonno né provavano alcun dolore. Per prima cosa hanno misurato la soglia del dolore di ogni partecipante dopo un’intera notte di sonno e hanno usato la risonanza magnetica (MRI) per registrare la loro attività cerebrale mentre aumentavano i livelli di calore applicati alla loro pelle. I partecipanti, in media, hanno riportato disagio a circa 111 F (44°C).

Successivamente, hanno chiesto ai partecipanti di sottoporsi alla stessa procedura dopo una notte insonne. Hanno scoperto che quando le persone vengono private del sonno, la loro soglia del dolore diminuisce. La maggior parte dei partecipanti ha riferito disagio a circa 107 F.

Anche i loro risultati di imaging cerebrale sono cambiati dopo una notte insonne. I ricercatori hanno osservato un aumento dell’attività nella corteccia somatosensoriale e una diminuzione dell’attività nel nucleo accumbens e nella corteccia insulare, indicando che i meccanismi neurali che gestiscono le risposte fisiologiche agli stimoli dolorosi erano malfunzionanti.

Quando i ricercatori hanno iniziato il loro studio, stavano lavorando sull’ipotesi che la privazione del sonno aumentasse la sensibilità al dolore. Presumevano che i meccanismi neurali responsabili dell’elaborazione dei segnali del dolore e l’attivazione del sollievo dal dolore naturale non funzionassero correttamente a causa della perdita del sonno.

Hanno scoperto che avevano ragione su entrambi i conti, ma ciò che li sorprese furono i risultati di imaging cerebrale che mostravano una ridotta attività nel nucleo accumbens, una parte del cervello coinvolta nei circuiti di ricompensa. Una delle molte funzioni del nucleo accumbens è di aumentare i livelli di dopamina in risposta al dolore, per innescare il sollievo in modo naturale.

Inoltre, i ricercatori hanno notato che il sonno insufficiente ha anche influenzato il livello di attività nella corteccia insulare, un’altra regione del cervello che dovrebbe operare in presenza di dolore. La corteccia insulare valuta i segnali del dolore e li mette in contesto per aiutare l’organismo a preparare una risposta appropriata.

 

dolore, sensibilità, sonno


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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