Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"

Sonno e dolori

Condividi questo articolo:

Non dormire a sufficienza “intensifica” la sensibilità al dolore

Le persone che soffrono fanno difficoltà ad addormentarsi ma, allo stesso tempo, chi dorme poco prova più dolore.

In che modo il sonno influenza il dolore? Se lo sono chiesto i ricercatori dell’Università della California, Berkeley, Università della California, San Francisco, Università del Colorado Boulder e John Hopkins University nel Maryland. Hanno scoperto che la privazione del sonno intensifica e prolunga il dolore, a causa di problemi neurologici che si verificano nelle regioni chiave del cervello associate all’elaborazione del dolore.

Per il loro studio, i ricercatori hanno lavorato con 25 giovani adulti sani che non erano né privati del sonno né provavano alcun dolore. Per prima cosa hanno misurato la soglia del dolore di ogni partecipante dopo un’intera notte di sonno e hanno usato la risonanza magnetica (MRI) per registrare la loro attività cerebrale mentre aumentavano i livelli di calore applicati alla loro pelle. I partecipanti, in media, hanno riportato disagio a circa 111 F (44°C).

Successivamente, hanno chiesto ai partecipanti di sottoporsi alla stessa procedura dopo una notte insonne. Hanno scoperto che quando le persone vengono private del sonno, la loro soglia del dolore diminuisce. La maggior parte dei partecipanti ha riferito disagio a circa 107 F.

Anche i loro risultati di imaging cerebrale sono cambiati dopo una notte insonne. I ricercatori hanno osservato un aumento dell’attività nella corteccia somatosensoriale e una diminuzione dell’attività nel nucleo accumbens e nella corteccia insulare, indicando che i meccanismi neurali che gestiscono le risposte fisiologiche agli stimoli dolorosi erano malfunzionanti.

Quando i ricercatori hanno iniziato il loro studio, stavano lavorando sull’ipotesi che la privazione del sonno aumentasse la sensibilità al dolore. Presumevano che i meccanismi neurali responsabili dell’elaborazione dei segnali del dolore e l’attivazione del sollievo dal dolore naturale non funzionassero correttamente a causa della perdita del sonno.

Hanno scoperto che avevano ragione su entrambi i conti, ma ciò che li sorprese furono i risultati di imaging cerebrale che mostravano una ridotta attività nel nucleo accumbens, una parte del cervello coinvolta nei circuiti di ricompensa. Una delle molte funzioni del nucleo accumbens è di aumentare i livelli di dopamina in risposta al dolore, per innescare il sollievo in modo naturale.

Inoltre, i ricercatori hanno notato che il sonno insufficiente ha anche influenzato il livello di attività nella corteccia insulare, un’altra regione del cervello che dovrebbe operare in presenza di dolore. La corteccia insulare valuta i segnali del dolore e li mette in contesto per aiutare l’organismo a preparare una risposta appropriata.

 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 37 volte.

dolore, sensibilità, sonno

I commenti sono chiusi.