Gli effetti secondari dell'alcol

Secondo un nuovo studio, è importante valutare gli effetti dell'alcol sulle persone che stanno intorno a chi ne fa uso, visto che sono subiti da milioni di persone

Sembra una banalità dire che le persone che abusano di alcol non mettono solo a rischio se stesse ma anche chi gli sta intorno, eppure è una di quelle cose molto gravi che, a furia di essere ripetute, perdono la forza che dovrebbero avere, si trasformano in banalità e tutti le trattano come tali. Eppure famiglia e amici di chi beve vivono un pericolo che si può rubricare come un «effetto secondario» dell'alcol.

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Studies on Alcohol and Drugs, rivela che gli effetti secondari del consumo di alcol sono molto diffusi: negli Stati Uniti, quasi un americano su 5 – che vuol dire 53 milioni – riferisce di aver subito dei danni a causa del consumo di alcol di qualcun altro. Questi danni comprendono minacce o molestie, proprietà danneggiate, atti vandalici, aggressioni fisiche, problemi finanziari, problemi di relazione e problemi legati alla guida.

È molto importante pensare a queste conseguenze e a questi numeri perché potrebbero ispirare dei cambiamenti anche normativi su quello che è considerato accettabile, a ogni livello: dalle politiche pubbliche alle responsabilità personali.

Lo studio ha incluso i dati di due sondaggi statunitensi a livello nazionale condotti nel 2015 che comprendevano quasi 9000 adulti. I ricercatori hanno scoperto che il 21% delle donne e il 23% degli uomini hanno subito dei danni a causa dell'alcol bevuto da qualcun altro e sebbene uomini e donne abbiano riportato livelli di danno simili, i danni che hanno subito sono stati diversi: le donne avevano maggiori probabilità di avere problemi di denaro o problemi familiari a causa del bere di qualcun altro; per gli uomini, invece, i danni erano spesso fisici, di distruzione di proprietà, di vandalismi o aggressioni – e c'erano maggiori probabilità di riportare danni a causa dell'uso di alcolici da parte di uno sconosciuto. E poi perfino i bevitori (quasi la metà di loro) affermano di subire l'alcol degli altri.
Insomma: cosa possiamo fare?

 

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