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Che musica ascolti? Ti dirò chi sei

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Che persona sei? La musica che ascolti può definirti, secondo uno studio dell’università di Cambridge

La nostra psicologia è legata alla musica che ascoltiamo, ma non secondo gli stereotipi classici che presuppongono un determinato ascolto secondo la personalità o l’età.

Secondo una squadra di psicologi dell’università di Cambridge, per delineare le preferenze musicali di una persona esistono due grandi categorie: gli empatici, coloro attenti alle emozioni altrui, o gli analitici, cioè coloro che sono impegnato a capire le regole in base a cui funziona tutto ciò che ci circonda.

I ricercatori hanno esaminato 4mila persone: prima attraverso un questionario psicologico e poi con l’ascolto e la valutazione di 50 brani musicali di generi diversi.

Le persone che rientrano tra gli empatici preferiscono un sound più morbido, di facile ascolto come il soft rock, il country o il folk. Per gli analitici invece i generi di riferimento sono il punk il metal e in genere quella che presenta un alto livello di complessità come la classica o il jazz.

I gusti poi variano nella vita a seconda di tanti fattori ma, secondo gli studiosi, la nostra predisposizione psicologica, anche cambiassimo generi, influirebbe sempre sulle scelte che compiamo.

‘La musica è espressione di ciò che siamo emotivamente, socialmente e cognitivamente. È uno specchio del sé”, ha spiegato all’ANSA l’autore dello studio Jason Rentfrow. 

La ricerca potrebbe anche aiutare i grandi servizi di streaming e download di musica a indirizzare le nostre scelte con consigli ad hoc: ‘vengono investiti un sacco di soldi in algoritmi che scelgono la musica che potrebbe piacerci, ad esempio su Spotify e Apple Music. Conoscendo lo stile di pensiero di un individuo, in futuro questi servizi potrebbero dare consigli personalizzati’ ha spiegato David Greenberg, dottorando in psicologia e jazzista.  

a.po

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