Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Scoperto un nuovo ammasso di galassie

Condividi questo articolo:

La luce intensa di un buco nero aveva nascosto le galassie circostanti

I ricercatori hanno scoperto un intero gruppo di galassie nell’ultimo posto in cui tutti avrebbero pensato di controllare. Come dichiarato in un articolo comparso su Science Daily, questo risultava invisibile a causa della luce intensa di un quasar.

Un quasar è un buco nero supermassiccio, che emana molta luce. Quello che si trova nel cuore del nuovo cluster è chiamato PKS1353-341. Oltre ad essere solo a 2,4 miliardi di anni luce dalla Terra, è anche incredibilmente luminoso, essendo 46 miliardi di volte più intenso del Sole.

La sua vicinanza e luminosità hanno portato i ricercatori a credere che il PKS1353-341 e la singolare galassia vicina, di cui il buco nero si “nutriva” fossero soli in quell’angolo dell’universo. Gli scienziati hanno scoperto che il quasar era in realtà circondato da centinaia di galassie, la cui luce era soffocata dall’energia emanata dall’”affamato” buco nero.

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno teorizzato che il nuovo ammasso abbia una massa pari a 690 trilioni di masse solari (per capire le dimensioni, basti pensare che la nostra Via Lattea ha solo 400 miliardi di soli).

Questa incredibile scoperta si aggiunge a quella della mancata corrispondenza tra una mappa del primo universo e le misurazioni dell’universo di oggi: mentre molti astronomi pensano che l’energia oscura sia una forza costante, questi risultati preliminari sembrano suggerire che potrebbe non esserlo

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 35 volte.

buco nero, galassie, PKS1353-341

I commenti sono chiusi.