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Covid-19: scoperto un gene che raddoppia il rischio di sviluppare la forma grave della malattia

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Un’analisi genetica potrà aiutare a identificare i pazienti più vulnerabili

Dopo età, peso e sesso, a determinare con quale severità si svilupperà la malattia coronavirus SARS-Cov-2 ora sembra entrare in gioco un quarto fattore. Parliamo di un gene che si trova sul cromosoma 3, una delle 23 coppie di cromosomi nell’uomo, ed è presente in circa il 14% della popolazione polacca, rispetto all’8-9% in Europa e al 27% in India.

Lo studio, ad opera di ricercatori dell’Università di Medicina di Bialystok in Polonia, è stato condotto su circa 1,5 mila pazienti COVID-19.

Dal titolo “Analisi del genoma del virus SARS-CoV-2 e del genoma dei pazienti con COVID-19 per sviluppare una serie di marcatori genetici che determinano la suscettibilità individuale all’infezione da coronavirus SARS-Cov-2 e la gravità del COVID- 19”, la ricerca ha confermato che i nostri geni influenzano in modo significativo la nostra capacità di difesa e reazione al virus, mostrando che oltre all’età avanzata e all’obesità, il fattore di rischio per il COVID-19 grave è proprio il nostro profilo genetico.

Un test genetico relativamente semplice, dunque, potrà forse aiutare ad identificare i pazienti più vulnerabili.

Sebbene i risultati della ricerca siano ancora una scoperta scientifica, la speranza è che su tali basi venga creato un test ampiamente disponibile per pazienti, medici e diagnostici per identificare le persone a maggior rischio di malattie gravi.

Questo nuovo studio va, inoltre, da integrarsi con quello sui risultati dell’indagine, pubblicata dai ricercatori dell’Università di Oxford nel novembre 2021, che identificava il gene responsabile del raddoppio del rischio di insufficienza respiratoria chiamato LZTFL1. Il gene LZTFL1 è presente nel 60% degli asiatici del sud e consente al virus di moltiplicarsi nei polmoni.

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