Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"
anticorpi monoclonali

Covid-19: le ultime notizie sugli anticorpi monoclonali di AstraZeneca

Condividi questo articolo:

anticorpi monoclonali

AstraZeneca sperimenta una nuova protezione anticorpale, sia post-esposizione che pre-esposizione

Secondo quanto raccontato da BBC, sono dieci le persone a cui sono stati somministrati anticorpi come forma di protezione di emergenza dopo essere stati esposti al coronavirus, nel primo studio al mondo di questo genere.

Si tratta di persone che sono state a stretto contatto con un caso di Covid-19 confermato negli ultimi otto giorni.

Nel caso in cui questo tipo di protezione si dimostrasse efficace potrebbe proteggere le persone a rischio che non sono state, o non possono essere in generale, vaccinate.

Quello che lo studio condotto presso l’NHS Trust dell’University College London Hospitals (UCLH) sta cercando di capire è se un’iniezione di due diversi anticorpi è in grado di impedire a una persona che è stata esposta al virus di sviluppare la malattia – o almeno di ammalarsi gravemente.

L’enorme differenza con i vaccini è che questi, impiegando settimane prima di poter offrire una protezione completa, non possono fare niente quando il virus è già dentro il corpo.

Il trattamento con anticorpi monoclonali sviluppato dalla società farmaceutica AstraZeneca, invece, dovrebbe funzionare per neutralizzare immediatamente il virus e fornire, di seguito, una protezione continua fino a un anno – è una tecnica che è stata già usata per virus come la rabbia e la varicella nelle donne incinte.

Il team guidato dalla virologa dell’UCLH Catherine Houlihan sta per reclutare 1.000 volontari da luoghi come ospedali o alloggi per studenti in cui è altamente probabile un’esposizione al contagio.

Potranno partecipare allo studio persone che possono dimostrare un contatto con un positivo.

Intanto, un altro studio già in corso presso la stessa università sta valutando la possibilità di usare il medesimo trattamento anche per chi non è stato ancora esposto al virus, per evitare che lo prenda.

In questo caso, i pazienti sotto esame sono persone soggette a condizioni che possono compromettere il loro sistema immunitario, come il cancro e l’HIV.

I primi risultati per entrambi gli studi sono attesi in primavera.

 

 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 40 volte.

anticorpi monoclonali, AstraZeneca, COVID19, immunità al covid19, trattamento contro il covid19, vaccino

I commenti sono chiusi.