Salute. Le sigarette odiano le donne: danni cinque volte superiori che negli uomini

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Se non fossero chiamate confidenzialmente “le bionde”, le sigarette potrebbero essere accusate di misoginia. O di maschilismo. Perchè se è vero che fanno male a tutti, alle donne di più. 5 volte di più, in particolare al cuore

Se non fossero chiamate confidenzialmente "le bionde", le sigarette potrebbero essere accusate di misoginia. O di maschilismo. Perchè se è vero che fanno male a tutti, alle donne di più. 5 volte di più.

In particolare i danni prodotti dal fumo di sigaretta al cuore, nelle donne sono cinque volte superiori a quelli a cui va incontro un fumatore uomo. Sono i risultati di uno studio presentato dalla professoressa Elena Tremoli del dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università di Milano al Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC). L’organismo femminile è particolarmente vulnerabile agli effetti del tabacco, indipendentemente da altri fattori come l’età, la pressione arteriosa, l’obesità, la classe sociale. "Sappiamo – ha spiegato la studiosa – che le donne sono naturalmente protette contro le malattie cardiovascolari, in particolare primo della menopausa. E questo porta ad avere meno attenzione nei confronti dei fattori di rischio per la salute femminile".

Le donne sono circa il 20% di oltre un miliardo di fumatori nel mondo. Ma la cifra è destinata ad aumentare. In Italia le fumatrici sono 5,2 milioni (19,7%), gli uomini 5,9 milioni, (23,9%). Le signore che hanno detto addio alle «bionde» sono 2,6 milioni (il 9,8% di ex fumatrici), gli uomini 3,9 milioni (il 15,7). Fumo e alcol assieme poi, secondo un altro studio presentato, stanno costando cari alle donne europee, che rispetto agli uomini vivono più a lungo, ma peggio. La ricerca, condotta con la collaborazione dell’Istituto superiore di sanità e presentato da Diego Vanuzzo della Health Unit 4 ’Medio Friuli’ di Udine.

Per questo gli esperti insistono sull’importanza della prevenzione e della sensibilizzazione e poterlo fare anche in un luogo diffuso e frequentato come la farmacia rappresenta un indubbio valore aggiunto. Ma la partita della prevenzione per la salute della donna attraverso la lotta al fumo per il momento sembra essere stata persa. Per la prima volta, nel nostro Paese, si è raggiunta quasi la parità tra uomini e donne con il vizio. E le signore sono anche più restie a smettere, rivela il Rapporto annuale sul fumo in Italia, realizzato dall’Osservatorio Fumo Alcol e Droghe dell’Istituto Superiore di Sanità.

(Red)

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