Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Gli italiani sempre più poveri rinunciano a curarsi

Condividi questo articolo:

Il Rapporto del Banco farmaceutico mette in luce come le famiglie povere spendano poco più di 15 euro al mese per le cure sanitarie rispetto agli 88 euro di media delle famiglie italiane.

 

Sempre più italiani non hanno soldi a sufficienza per poter acquistare farmaci. Lo rivela il Rapporto 2014 sulla povertà sanitaria e la donazione dei medicinali realizzato dal Banco farmaceutico sulla base dei dati forniti dagli enti che dispensano medicinali alle famiglie più bisognose. In Italia, sei milioni di persone non riescono ad accedere alle cure sanitarie per motivi economici, il 10% della popolazione. Crescono così le famiglie costrette a chiedere farmaci agli enti di assistenza e carità: la richiesta di farmaci è cresciuta del 3,86% quest’anno. In particolare, si è passati dalle 2.943.659 confezioni di medicinali richieste nel 2013 a 3.057.405 nel 2014.

Nelle famiglie povere, rileva il Rapporto, si spendono in media 15,89 euro al mese per la sanità (pari all’1,8% dell’intero budget familiare), rispetto agli 88,15 euro spesi in media dalle famiglie italiane (pari al 3,6% dell’intero budget). All’interno di questa spesa, circa 11,20 euro sui 16 complessivi (70%) sono

dedicati all’acquisto di farmaci. Si tratta di un’incidenza decisamente superiore rispetto alla media delle famiglie italiane, che spendono invece 40,38 euro al mese (46%) in farmaci. Di pari passo crescono le donazioni al Banco farmaceutico: 915 mila le confezioni donate nei primi sei mesi del 2014, un dato vicino a quanto raccolto in tutto il 2013 e quasi raddoppiato rispetto al 2012. I farmaci più richiesti sono quelli per le malattie respiratorie (46%), seguono le malattie gastrointestinali (31%) e quelle cardiovascolari ( 27%). Tra le patologie che gli enti non riescono a trattare ci sono soprattutto quelle psichiatriche e gine/urologiche.

Per avere più informazioni e sapere quale è l’ente territoriale a cui rivolgersi è possibile visitare il sito www.bancofarmaceutico.org

as

curarsi, italiani, rinunciare a curarsi, salute

I commenti sono chiusi.