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Epidemia da termometro ascellare

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Sono stati i termometri ascellari che hanno causato l’epidemia di un fungo resistente ai farmaci in un ospedale britannico

Secondo i ricercatori, l’epidemia che si è verificata nell’unità di terapia intensiva del reparto di Neurologia degli Oxford University Hospitals, tra il 2015 e il 2017, si è generata a causa di un grande focolaio di Candida auris, un fungo resistente ai farmaci che si è trasmesso da paziente a paziente per colpa dei termometri ascellari. Infatti, nonostante una prima ondata di interventi per il contenimento dell’infezione, l’epidemia è stata veramente messa sotto controllo quando questi dispositivi per misurare la temperatura corporea dall’ascella sono stati rimossi. 

I risultati del loro studio sono stati presentati durante un meeting dell’European Congress of Clinical Microbiology and Infectious Diseases che si è tenuto a Madrid, in Spagna. Gli scienziati hanno raccontato che i termometri sono stati utilizzati da 57 pazienti sui 66 che sono stati ricoverati in terapia intensiva e a cui poi è stata diagnosticato il C. auris (in pratica l’86%) .

Dopo che i ricercatori hanno controllato molti altri fattori, come la durata del soggiorno in terapia intensiva, la gravità della malattia e i risultati degli esami del sangue, hanno capito che l’uso del termometro era rimasto come forte fattore di rischio per questi pazienti, rafforzando l’idea che l’attrezzatura multiuso deve essere controllata in maniera importante per evitare situazioni del genere.

La C. auris può causare infezioni nelle ferite e nel flusso sanguigno. Sette pazienti hanno sviluppato infezioni invasive, ma non è stato dimostrato che C. auris abbia aumentato il loro rischio di morte, anche perché l’epidemia è stata poi contenuta.
Speriamo che questo studio possa diminuire il rischio che capitino ancora cose del genere.

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Redazione Ecoseven

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