Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"-Mathew Knowles al Wmf 2026, a Bologna il 25 giugno-BolognaFiere-Sig, accordo strategico per sviluppo di Iuc

Come siamo messi con le pandemie?

Condividi questo articolo:

A 100 anni dall’influenza spagnola, gli scienziati dicono che, nonostante i progressi tecnologici, non siamo ancora pronti ad affrontare le emergenze

La più grande epidemia della storia del mondo si è verificata nel 1918, 100 anni fa: l’influenza spagnola. Il virus dell’influenza H1N1 ha ucciso più di 50 milioni di persone e ne ha infettate oltre 500 milioni a livello globale.

Proprio in vista di questo centenario, i ricercatori hanno deciso di farsi una domanda: cosa ci succederebbe oggi di fronte a una simile pandemia? Saremmo pronti ad affrontarla?

Un articolo pubblicato su «The Lancet Infectious Diseases» dice che la risposta è no.
«La risposta è tristemente no: non sappiamo quale virus causerà la prossima pandemia, non c’è modo di sviluppare e dispiegare rapidamente un vaccino efficace contro un virus pandemico, le differenze nella qualità dei sistemi sanitari ostacolano una pronta risposta e i dati di sorveglianza su l’influenza ha grandi lacune», così hanno scritto i ricercatori nell’editoriale. «Una pandemia influenzale rappresenta una minaccia reale che potrebbe essere gestita solo con una risposta rapida ed efficace da parte sia dei governi nazionali che della comunità sanitaria internazionale, cosa che non è stata vista per il più recente trauma principale di una malattia infettiva mortale, l’emergenza di Malattia del virus Ebola nell’Africa occidentale nel 2014-2016».

Secondo i ricercatori, per rispondere bene a una situazione di allarme ci si dovrebbe poter appoggiare su tre pilastri: vaccinazione preventiva, sorveglianza dell’epidemia e capacità di risposta degli edifici atti alla cura.

Facciamolo.

Arriverà una nuova pandemia, anche se non sappiamo quando e non dobbiamo rischiare di farci trovare impreparati.

Questo articolo è stato letto 18 volte.

emergenza, h1n1, pandemia, sanità, spagnola

Commenti (7)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.