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Emergenza rifiuti: 7 regole per una buona gestione

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Ecco alcune regole per una buona gestione dei rifiuti in casa

 

A Roma è nuovamente emergenza rifiuti: tra una raccolta e l’altra passa troppo tempo, i cassonetti si riempiono e, una volta stracolmi, non rimane che iniziare ad accatastare i sacchetti per strada, tra sporcizia e cattivi odori.

Ma l’emergenza rifiuti non è solo questo. Spesso, accanto ai cassonetti dell’immondizia, troviamo anche sedili di macchine, divani, materassi e vecchi televisori. E questo, di certo, non dipende dall’ora in cui passa il camioncino della raccolta, ma dalle nostre abitudini e dal nostro senso civico.  Tutti, infatti, possiamo contribuire alla pulizia della città, che sia Roma, Milano, Palermo o Lecce.

Ecco alcune regole per ridurre i rifiuti e fare una buona raccolta differenziata:

 

  1. Al momento dell’acquisto è preferibile scegliere prodotti con imballaggi riciclabili o biodegradabili, evitando quelli con doppia confezione. Meglio scegliere prodotti sfusi, che consentono di riutilizzare più volte lo stesso contenitore. Rifiutiamo gli imballaggi inutili, invitando chi ci vende i prodotti a non aggiungerne. Evitiamo di acquistare prodotti “usa e getta”.
  2. Quando dobbiamo buttare via oggetti ingombranti e pericolosi, verifichiamo l’isola ecologica e i centri di raccolta più vicini alla nostra casa.
  3. Se possiamo ricicliamo l’oggetto: regaliamolo a chi ne ha bisogno o vendiamolo.  Gli abiti, gli indumenti, le scarpe usate, le borse, possono essere regalati alle associazioni onlus del territorio o conferiti nei contenitori stradali gialli dedicati. Oppure portati ai Centri di Raccolta.
  4. Separiamo sempre la parte organica dal resto degli scarti. Il rifiuto residuo diventa così molto più leggero, non emana cattivi odori, non produce liquidi. L’organico a sua volta si trasformerà in compost che fertilizzerà i nostri terreni.
  5. Non mischiamo le raccolte. Ad esempio non mettiamo plastica nel contenitore della carta. Separiamo i componenti di diverso materiale. I tappi di metallo non vanno nel vetro con la bottiglia.
  6. Preferiamo l’acqua del rubinetto di casa: è buona, controllata, economica. Non deve essere trasportata, non ha bisogno di bottiglie sempre nuove, che diventano subito rifiuti.
  7. Schiacciamo le bottiglie di plastica (longitudinalmente) prima di metterle nel sacco: occupano meno spazio. Le bottiglie sporche, e i contenitori in genere, vanno risciacquati, per evitare odori sgradevoli. Anche le lattine, i barattoli, le vaschette per alimenti e i vasetti di yogurt vanno risciacquati prima di metterli nei rispettivi contenitori.

gc

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