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Ecoinvenzioni: l’app che regala acqua ai bambini poveri

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L’app che regala acqua ai bambini poveri rientra nell’iniziativa Unicef Tap Project, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita nei Paesi in via di sviluppo

L’app che regala acqua ai bambini poveri, è un software per cellulare creato a scopo benefico e sviluppato per migliorare, almeno in parte, le condizioni di vita nei Paesi in via di sviluppo, dove l’accesso alle risorse idriche e gli ‘standard’ igienico-sanitari sono inadeguati. Si tratta, in pratica, di un software intelligente che, una volta installato sul proprio cellulare, regala un giorno di acqua potabile ad un bambino bisognoso per ogni dieci minuti di inattività dello smartphone.

L’appazzurra’, sviluppata proprio dall’Unicef in collaborazione con l’azienda di moda ‘Armani’, funziona in modo semplice: lo schermo del cellulare diventa azzurro e compaiono delle notizie relative all’acqua, insieme ad un timer che fa partire il cronometro. Dieci minuti di inattività corrispondono a 25 centesimi di dollaro (circa 0,18 euro) che lo sponsor ‘Armani’ dona all’Unicef per garantire l’acqua ad un bambino per un giorno. L’inattività del cellulare viene ovviamente monitorata dall’app, che è sensibile ai movimenti del dispositivo grazie ad un accelerometro. Nel frattempo, sullo schermo continuano a scorrere statistiche e infografiche che lanciano messaggi educativi e quantificano l’aiuto dato ai bambini bisognosi (più il cellulare resterà inattivo, maggiore sarà il contributo versato all’Unicef). 

L’app azzurra, diventa quindi un’iniziativa ‘simbolica’ (denominata ‘Unicef Tap Project’) soprattutto in vista della Giornata mondiale dell’acqua, in programma per domani, 22 marzo. Un appuntamento, questo, per richiamare l’attenzione del mondo sui temi legati proprio all’uso sostenibile delle risorse idriche e alla scarsità di acqua potabile in diverse regioni del pianeta. Basti pensare che 768 milioni di persone non hanno accesso all’acqua pulita mentre 2,5 miliardi vivono senza servizi igienici adeguati (dati Onu 2013). Ogni giorno, poi, 1.400 bambini muoiono per dissenteria o altre malattie legate all’acqua. Per chi fosse interessato all’iniziativa proposta dall’Unicef, può collegarsi direttamente su questo sito.

(Matteo Ludovisi)

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