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Ecoinvenzioni: il caricabatterie che sfrutta l’energia dei campi elettromagnetici

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Alimentare le batterie dei gadget elettronici grazie ai campi elettromagnetici potrebbe presto essere possibile, grazie al nuovo dispositivo portatile, Electromagnetic Harvester

Alimentare le batterie dei dispositivi elettronici con un caricabatterie in grado di sfruttare l’energia dei campi elettromagnetici. Partendo da questa idea ‘rivoluzionaria’, Dennis Siegel, studente di media digitali dell’Università delle Arti di Brema, ha recentemente progettato uno speciale caricabatterie portatile, l’Electromagnetic Harvester, in grado di recuperare l’energia dai campi elettromagnetici, ossia dalla propagazione nello spazio di campi elettrici e magnetici (con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz) generati da qualsiasi dispositivo ‘a corrente’: un’antenna parabolica, un televisore, un traliccio, una radio etc..

Per alimentare i dispositivi elettronici con i campi elettromagnetici, l’Electromagnetic Harvester utilizza un tipo di tecnologia che Siegel, per ora, vuole ancora mantenere segreta. L’unica cosa che si sa, attualmente, riguarda solo alcuni aspetti relativi al suo funzionamento. Ad esempio, il fatto che, una volta entrati in un ‘campo’ abbastanza forte, una spia rossa cominci ad accendersi sul dispositivo, indicando in questo modo, la sua attivazione per la ricarica. Seigel ha inoltre progettato due diverse versioni del nuovo caricabatterie: uno per le frequenze inferiori a 100 Hz (come quelle che si trovano nella rete elettrica) e uno per le frequenze superiori a 100 Hz (come quelle che si trovano in Bluetooth, WLAN, e trasmissioni radiofoniche).

Utilizzare l’energia dei campi elettromagnetici, (presenti praticamente ovunque), per alimentare le batterie di piccoli dispositivi portatili, potrebbe di certo rappresentare un punto di svolta nel settore dell’elettronica. Eppure, a detta di molti scienziati, una delle principali difficoltà legate a questa forma di raccolta energetica è che, ad esserne accumulata, è soltanto una piccolissima quantità.

Per alimentare una singola batteria ‘AA’ infatti, l’Electromagnetic Harvester richiede ancora un giorno intero affinché l’intero ciclo di ricarica sia completato. Eppure non ci sono dubbi che la tecnologia sviluppata da Siegel possa comunque rappresentare un punto di partenza per progettare dei dispositivi ad alta efficienza che, un giorno, rivoluzioneranno il modo di alimentare i dispositivi elettronici.

(Matteo Ludovisi)

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