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Tares, la tassa sui rifiuti si paga a maggio. Ma aumento da dicembre

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La prima rata della tassa sui rifiuti Tares si paghera’ a  maggio, ma l’aumento di 30 centesimi per metro quadro arrivera’ solo a dicembre

La Tares, la tassa sui rifiuti che da quest’anno prende il posto di  Tarsu e Tia, gravando maggiormente sulle tasche degli italiani, debutta a Maggio, ma il suo aumento arriverà solo a dicembre, a fine anno. Il presidente dell’Anci, ha annunciato infatti che la maggiorazione di 30 centesimi in più a metro quadro previsti sarà applicata da dicembre 2013.  La maggiorazione di 0,30 euro in più a dicembre ‘andrà direttamente allo Stato’: in questo modo si eviterà, ha spiegato il Presidente Delrio, ‘il deficit di liquidità che avrebbe creato grossi problemi alle imprese del trattamento rifiuti’.

Il pagamento della Tares è suddiviso in rate: la prima si pagherà a maggio. A pagare la Tares saranno i possessori di appartamenti ad uso privato, di negozi, di capannoni, di altri locali commerciali e di spazi scoperti potenzialmente in grado di produrre rifiuti urbani. La tassa sui rifiuti introdotta da Governo Monti avrà un peso maggiore sulle tasche degli italiani: rispetto alle precedenti, secondo  i calcoli della UIL si prevede un aumento medio del 37,5% per le residenze private (circa 80 euro), mentre  secondo quanto dichiarato da Confcommercio è previsto un aumento del 293% per i locali commerciali.

Come si calcola la Tares, la nuova tassa sui rifiuti? Il pagamento della Tares, che puo’ essere fatto tramite bollettino o modello F24, è suddiviso in rate, di cui la prima si pagherà a maggio e le altre saranno decise dagli enti locali. I Comuni decideranno anche l’entità di un ulteriore aumento della tassa. Ci spieghiamo: la Tares, a partire da dicembre, comporterà un aggravio minimo previsto dalla legge di Stabilità di 30 centesimi per metro quadro calcolati sull’80% della superficie calpestabile registrata al catasto, ma i singoli enti locali potranno, in caso di necessità, elevare la quota fino a 40 centesimi al metro quadro. L’aumento non sarà comunque applicato alle rate iniziali, ma attraverso un conguaglio da applicare nell’ultima rata prevista, come fatto per l’Imu.

(gc) 

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