Ridurre i rifiuti: dai pannolini lavabili all’acqua di rubinetto

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Le buone pratiche per ridurre i rifiuti: recuperi dei pasti non consumati, pannolini lavabili e acqua del rubinetto

Lavastoviglie mobili a noleggio e piatti “veri” in occasione di eventi, sagre e feste; recupero dei pasti non consumati in mense scolastiche e aziendali, così come degli alimentari prossimi alla scadenza nei supermercati, da distribuire nelle strutture di solidarietà come le mense della Caritas; incentivi all’uso dei pannolini lavabili al posto di quelli usa-e-getta; installazione in uffici e comunità di distributori d’acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglie; spazi in cui i singoli possono vendere o scambiare gli oggetti che non usano più invece di buttarli via: sono alcune delle iniziative innovative vincitrici del primo Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti promosso da Federambiente e Legambiente e patrocinato dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

La giuria di esperti ha scelto i vincitori delle diverse categorie – Regioni, Province, Comuni, imprese d’igiene urbana, altre imprese, terzo settore/associazioni, istituti scolastici – tra le 77 iniziative che sono state presentate da 51 entità impegnate nella realizzazione di buone pratiche rivolte alla prevenzione della produzione di rifiuti. La consegna dei premi è stata occasione per una riflessione che s’inserisce nel percorso di attuazione del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti previsto dalla normativa comunitaria.

“Questa è la frontiera sulla quale attestare le buone pratiche ambientali – ha affermato il presidente di Federambiente, Daniele Fortini – per gestire modernamente il ciclo dei rifiuti. Dobbiamo assolutamente ridurre gli sprechi, sostituire materie riciclate a quelle vergini, utilizzare biomateriali ed ecodesign perché la prevenzione, la riduzione dei rifiuti, non è rinuncia o privazione, ma semplicemente evoluzione in senso ecologico del sistema produttivo. Contrastare le deviazioni dannose del consumismo è sicuramente giusto”.

“L’importanza del tema della prevenzione nel ciclo dei rifiuti è un concetto condiviso sostanzialmente da tutti – ha dichiarato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza –, ma è pure un’azione che non è stata mai praticata. Questo perché sono mancate politiche nazionali concrete, mentre esistono esperienze locali virtuose, come quelle che premiamo qui oggi. Su questo fronte l’Italia cambierà regime solo con l’adozione del ‘chi inquina paga’. Primo banco di prova per il governo sarà il decreto che stabilirà come dovrà essere la nuova tariffa sui rifiuti che dovrà sostituire la Tares”.

gc

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