Sos dune del Salento: spiagge degradate da parcheggi, lidi e rifiuti

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Le dune delle spiagge pugliesi sono a rischio: parcheggi auto, rifiuti e attivita’ commerciali degradano le bellezze naturali e il paesaggio marino delle coste del Salento

Allarme per le dune del Salento, messe in pericolo da parcheggi auto, attività commerciali e inquinamento. In particolare ad essere in pericolo sono quelle di Otranto, Polignano a Mare e Ugento, minacciate soprattutto negli ultimi mesi dagli interventi antropici. A denunciare la situazione è il Wwf della Puglia.

Le attività commerciali prendono posto delle dune di sabbia: i gestori dei lidi, a fronte dell’erosione delle spiagge, cercano di ricavarsi più spazio spianando le dune sabbiose. Ma non solo. Ad Ugento, nei pressi di Lido Marini, le auto varcano i confini delimitati da una sbarra e accedono ad un’area di interesse naturalistico. A degradare, poi, il paesaggio marino ci sono anche i rifiuti, che vengono quotidianamente abbandonati da turisti e gente del posto. Mancano i controlli da parte delle autorità locali e manca anche la buona condotta e il rispetto da parte delle persone che vivono la spiaggia.

Il problema della scomparsa e dell’inquinamento delle dune non riguarda, però, solo la Puglia. In un secolo, infatti, le dune costiere hanno perso l’80% della loro superficie iniziale: da 35-45 mila ettari, ora ricoprono solo 7-9 mila ettari. Colpa soprattutto della pressione turistica e dell’erosione costiera che ha reso le dune, insieme alle zone umide, i sistemi geomorfologici ed ecologici più minacciati d’Europa.

(gc)

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