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Responsabilita’ sociale: aumenta il numero di imprese che puntano sull’ambiente

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Il nuovo rapporto dell’Osservatorio Socialis, rivela che le imprese italiane impegnate nella responsabilita’ sociale sono cresciute di numero e rivolgono sempre di piu’ la loro attenzione all’ambiente

Le imprese italiane impegnate nella responsabilità sociale (Csr) sono aumentate di numero. Lo rileva la sesta edizione del rapporto dell’Osservatorio Socialis di Errepi Comunicazione in partnership con l’istituto Ixè. Nel 2011, anno di riferimento della precedente rilevazione, le imprese che dichiaravano di impegnarsi nella responsabilità sociale erano circa il 64%, mentre nel 2013, ben il 73% delle società con più di 80 dipendenti si è impegnata nell’attuazione di strategie ‘Csr’, nonostante una complessiva diminuzione del budget dedicato.

Nonostante tutto, il flusso economico complessivo del 2013 delle risorse destinate al Csr si è comunque attestato intorno al miliardo di euro. I settori più attivi nella Csr sono il finance, il commercio, il farmaceutico e il manifatturiero; alta sensibilità e attenzione anche nel settore tecnologico-informatico.

Le imprese a responsabilità sociale inoltre, secondo i dati riportati dallo studio, stanno puntando sempre di più sull’ambiente. Il 54% del campione analizzato dall’Osservatorio Socialis, dichiara infatti di aver attivato misure cogenti di contenimento degli sprechi di carta, acqua, illuminazione ed avanzi nelle mense. Seguono poi investimenti sul risparmio energetico (36%), l’introduzione o il potenziamento della raccolta differenziata (33%), nuove tecnologie per limitare l’inquinamento e migliorare lo smaltimento dei rifiuti (33%). 

Lo studio rivela quindi che le strategie principali attuate dalle imprese Csr riguardano in particolare l’attenzione all’ambiente, l’interesse per il risparmio energetico ed economico. Il principale criterio di scelta delle iniziative da sostenere o attuare, ovviamente è legato alla loro visibilità (40%). Poi l’area geografica (31%), ovvero il legame di appartenenza con il territorio ed infine, la possibilità di coinvolgere il personale (28%) e quella di misurare i risultati dell’iniziativa (23%). Per il futuro, riferisce sempre lo studio, la direzione d’investimento più referenziata delle imprese Csr è quella della sostenibilità ambientale: riduzione degli sprechi in primis (64%), seguita dalla diminuzione dell’inquinamento (51%). A seguire, ad una certa distanza percentuale, le pari opportunità (25%) e l’integrazione sociale (21%).

(ml)

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ambiente, carta, imprese, rifiuti, studio

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