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Ocse, a Chicago tavola rotonda sulle citta’ del futuro

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Tavola rotonda a Chicago organizzata dall’Ocse sul futuro dell’economia verde nelle citta’, per un impegno vero delle metropoli nel combattere il cambiamento climatico

Le città si organizzando per diventare sempre più verdi. Le grandi metropoli sono pronte a guidare gli sforzi per un’economia verde. Garantire un futuro sostenibile è infatti una delle priorità dell’agenda mondiale e le città sono sia causa che soluzione del problema, “protagoniste” essenziali, quindi, per assicurare un percorso di sviluppo più equo e sostenibile. Questa la conclusione alla quale sono giunti i sindaci e i ministri che hanno partecipato a Chicago alla tavola rotonda organizzata a dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) “Un mondo sostenibile parte da città sostenibili”. Presenti, oltre al “padrone” di casa, il sindaco di Chicago Rahm Emanuel, il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, il sindaco di New York, Michael Bloomberg e il segretario Usa del dipartimento Sviluppo urbano, Shaun Donovan. Su di un punto sono stati dunque tutti concordi: le città possono essere leader nell’azione globale sui cambiamenti climatici, nonché pioniere per una crescita più verde e più robusta. Possono inoltre contribuire a definire e implementare una road map che offra vantaggi economici, ambientali e sociali. In quest’ottica, investimenti urbani “innovativi”, non solo nazionali e locali ma anche da parte di privati ??(compagnie di assicurazione, fondi pensione, ecc), sono fondamentali per il raggiungimento di tali obiettivi. La tavola rotonda ha sottolineato che le città sono in grado di fornire soluzioni globali alle sfide sociali, economiche e ambientali e che devono essere parte integrante degli sforzi internazionali per rendere più sostenibili le nostre economie.

“‘Verde’ e ‘crescita’ possono andare di pari passo – ha spiegato Gurria nel corso del suo intervento – a condizione che venga delineato un preciso quadro d’azione”. Il futuro del mondo, ha incalzato Bloomberg, “è sempre più un futuro urbano. Da New York a Lagos, da Città del Messico a Hong Kong, le città di tutto il mondo stanno prendendo l’iniziativa per rendere il nostro mondo più sano, più efficiente dal punto di vista energetico, meno congestionato, meno inquinato e meno a rischio a causa degli effetti del cambiamento climatico. Quello che le città fanno, singolarmente e insieme, determina l’ordine del giorno per il mondo intero”, ha concluso il sindaco di New York. “La città di Chicago – ha aggiunto Emanuel – accoglie con favore l’opportunità di sviluppare nuove soluzioni ai problemi riscontrati nelle città di tutto il mondo. Durante il mio mandato mi sono concentrato molto su come gli investimenti nelle infrastrutture strategiche possono diventare una solida base per la creazione di posti di lavoro, la crescita economica e lo sviluppo sostenibile, e non vedo l’ora di andare avanti in questo importante lavoro”.

In particolare, i partecipanti alla tavola rotonda hanno condiviso le proprie esperienze su come utilizzare le risorse esistenti in modo più efficace e su come sfruttare nuovi finanziamenti. In quest’ottica, hanno convenuto, le città dovrebbero lavorare insieme per sviluppare competenze sulle modalità di partnership pubblico-privato. L’introduzione di incentivi verdi nel sistema delle entrate comunali sarebbe un grande passo verso una crescita più sostenibile. Per esempio, tasse sul traffico differenziate in base alle ore di punta o al livello di congestione potrebbero aiutare a ridurre il traffico e l’inquinamento, mentre i costi dei servizi idrici e dei rifiuti dovrebbero essere più legati alle risorse effettivamente consumate. I partecipanti hanno infine riconosciuto che un’efficace azione a livello di città è più facile da raggiungere quando c’è un solido quadro a livello nazionale e un buon coordinamento tra i diversi livelli di governo. (fc)

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