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Nuovo crollo a Pompei? Non e’ vero. L’informazione gode delle sventure e nasconde le buone notizie

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Si sparge la voce di un nuovo crollo a Pompei, riguardava la Domus di Diomede, ma dopo un’ora arriva la smentita del Ministero dei Beni culturali: la riflessione è d’uopo. La stampa dovrebbe verificare bene certe notizie. Così come è stata nascosta ieri la notizia dello sblocco di 105 mln di euro dalla Ue

Prima di Mezzogiorno si sparge la voce che a Pompei c’è stato un altro crollo, nella casa di Diomede, secondo quanto riferisce la Uil che testimonia anche di un intervento delle forze dell’Ordine per verificare la situazione. La Domus di Diomede si trova sulla via consolare, la stessa dove due giorni fa sono crollati due muri dell’epoca moderna. La notizia fa il giro del web, intasa i siti di informazione pronti a rilanciare puntualmente quanto di più negativo attanaglia oramai il sito archeologico più invidiato al mondo che noi italiani possiamo vantare. Arriva invece la smentita poco fa del MInistero dei Beni Culturali che annuncia solennemente che non c’è stato alcun crollo nella Domus di Diomede e che i controlli effettuati dalla Sovrintendenza e dai Carabinieri, oltre che dai tecnici del Ministero, confermano questo.

La psicosi ha colpito tutti, le notizie che si susseguono in un solo istante, siti pronti a rilanciare la parola chiave ’crollo apompei’, ’ennesimo crollo a Pompei’, ma a questo punto una riflessione dobbiamo farla tutti come operatori dell’informazione in relazione anche alla nostra etica professionale. Sabato scorso siamo stati anche noi di Ecoseven.net tri i primi a dare la notizia del crollo di venerdi scorso di un muro realizzato con la tecnica dell’Opus incertum, e non ci siamo tirati indietro. Ieri siamo stati tra i primi e tra i più esultanti a dare la buona notizia dello sblocco di 105 milioni di euro da parte dell’Europa per i prossimi 4 anni relativi alla messa in sicurezza dell’area archeologica. Siamo stati gli unici, e sottolineo gli unici, sino ad ora ad aver scoperto con una nostra inchiesta che la cordata straniera annunciata e sbandierata sui giornali a luglio e che doveva avere il compito di risanare Pompei ed Ercolano era solo una bufala. Una bufala campana, l’abbiamo definita, per dare più sapore alla notizia.

Ora sulla notizie di ieri dello sblocco dei 105 milioni di euro per un’area che è secondo l’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità e sulla quale si sono verificati una serie di incidenti dovuti all’incuria e al maltempo stamattina solo un grande giornale on line riportava la notizia in prima pagina, ci riferiamo al sito del quotidiano torinese La Stampa. Sia Corriere.it, che Repubblica.it – passando per il sito de Il Sole 24 Ore – non hanno fatto alcun riferimento alla notizia che ieri tutte le agenzie di stampa rilanciavano all’unisono. L’Europa ci concede un finanziamento di quella portata e solo un quotidiano on line su tanti diffonde la notizia in prima pagina.

Questo tipo di informazione, fazioso e felice di mettere il dito nella piaga delle difficoltà italiane non ci piace, non piace a noi di Ecoseven.net ma sicuramente non piace a molti lettori e cittadini che vogliono ed esigono un’informazione libera. Si libera. Soprattutto da pregiudizi. (michele guerriero)

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