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Nike, inizia la conversione ‘eco’. Sara’ vera?

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Anche Nike si converte all’uso di materiali non sintetici, la produzione di scarpe si può fare anche da prodotti riciclati, ma c’è di più: la multinazionale vuole ridurre anche l’uso di prodotti tossici. L’obiettivo finale è una produzione eco. Sarà sogno o realtà? O solo una trovata pubblicitaria? Noi di Ecoseven staremo a vedere!

A volte non basta non “fare meno danno”. Bisogna proprio creare qualcosa di buono. E nuovo, possibilmente. Nike ha preso spunto da questa premessa per portare avanti un profondo cambiamento nella sua produzione. Come parte della linea eco-sostenibili “Nike Considered”, presentata recentemente dal responsabile Lorrie Vogel. L’azienda è riuscita a ridurre del 19% i materiali inquinanti e ad aumentarne quelli sostenibili. L’utilizzo di materiali chimici volatili organici (meno dannosi di quelli sintetici) è aumentato del 95%, e avrebbe comportato la diminuzione di circa 15 milioni di scarpe nella produzione della compagnia. Ma dal riciclo di 82 milioni di bottiglie di plastica sono riusciti a compensarne la produzione tra il 2009 e il 2010. L’obiettivo di Nike è quello di ridurre la quantità di materiali usati nella fabbricazione e, di conseguenza, anche i prodotti tossici. Tutto in un contesto di innovazione di design ideato per il riciclaggio. In un’intervista concessa al sito “Green Biz”, Vogel ha spiegato che per l’azienda significa la chiusura di un cerchio l’azione di prendere una scarpa vecchia, e una maglietta usata, per farli diventare una scarpa nuova e una maglietta pronta per il nuovo uso”. La meta finale è fare diventare circa il 98% degli indumenti Nike “Considered”. (gfc)

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