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Libera la natura: legalita’, sport e ambiente

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Al via un tour sui beni confiscati alla criminalità per parlare di legalità, sport, tutela dell’ambiente, e sana alimentazione. L’iniziativa di Libera e Corpo Forestale

Unire tutela dell’ambiente e legalità, sport e coscienza civile. Parte oggi 4 aprile la quarta edizione di “Libera la natura”, l’iniziativa itinerante promossa dal Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato e da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Un viaggio nei beni confiscati, sottratti alla criminalità organizzata e tornati a disposizione dei cittadini come una vera ricompensa per chi ha subito gli effetti, sociali ed economici, della presenza mafiosa nel proprio territorio.

Parchi e ville, terreni e aziende agricole, il viaggio si snoderà dalla Toscana alla Sicilia con tappe nel Veneto e in Basilicata e con la conclusione a Lampedusa, con il coinvolgimento di oltre 2.000 ragazzi delle scuole medie italiane, provenienti dal nord e dal sud del nostro Paese.

Ogni tappa prevede un ricco programma di attività sportive, lezioni di educazione ambientale, incontri con i campioni dello sport del Corpo Forestale, che sottolineeranno l’importanza dell’etica sportiva e di una sala alimentazione.

La prima tappa sarà venerdì 4 aprile in Toscana, presso l’azienda agricola di Suvignano, a 15 chilometri da Siena, sequestrata nel 1994 e confiscata nel 2007. L’8 maggio il tour tocca la

Sicilia, ospite della cooperativa sociale “Beppe Montana-Libera terra” in provincia di Catania. Il 16 maggio sarà la volta della Basilicata, a Scanzano Ionico, dove l’ex lido “Lo squalo beach” sequestrato alla criminalità nel settembre 2011, ha da poco riaperto i battenti diventando il primo stabilimento balneare confiscato alle mafie e cambiando il suo nome in un certamente più bello “Onda libera”.

Infine il Veneto, ad Erbè  (provincia di Verona) presso la base scout Airone, bene confiscato nel 1993.

A settembre l’ultima tappa del viaggio sarà un appuntamento speciale nell’isola di Lampedusa terra di pace e integrazione.

 

 

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