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Le buone maniere non vanno in vacanza: il decalogo del turista ‘eco’

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Un decalogo ci suggerisce come diventare turisti attenti all’ambiente, andiamo in vacanza ma portiamo con noi il rispetto per le spiaggie e in generale i luoghi di relax

Anche in estate non bisogna dimenticare le buone maniere: il rispetto per l’ambiente che ci circonda non deve andare in vacanza. Meglio, deve venire in vacanza con noi. Il gioco di parole serve semplicemente a dire che anche sulla spiaggia dobbiamo rispettare delle regole. Per questo, ai turisti, sarà consegnato un decalogo dal titolo ‘Spiagge accoglienti e mare pulito per tutti e per chi verrà domani’ messo a punto da un certo numero di associazioni ambientaliste e animaliste: la Federazione italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente e le associazioni animaliste chiliamacisegua, Enpa, Lav, Lega del cane, Leidaa, Oipa e le ambientaliste Fai, Lipu, Pronatura e Wwf.

Il decalogo per il turista eco, offre consigli e regole per non inquinare la spiaggia, dal momento che alcuni nostri gesti possono perdurare anche 1.000 anni. Avete capito bene, la nostra trecentesima discendenza per esempio potrebbe trovare sulla spiaggia l’accendino da noi abbandonato. Il decalogo ricorda a tutti i tempi di decomposizione di un oggetto: fazzolettino di carta 3 mesi; mozzicone di sigaretta da 1 a 5 anni; bucce di arancia o banana oltre 2 anni; gomma da masticare 5 anni; cannuccia da 20 a 30 anni; accendino di plastica da 100 a 1.000 anni; bottiglia di vetro 1000 anni; bottiglia di plastica mai completamente. Ogni nostro gesto di non curanza potrebbe quindi lasciare un segno per 1.000 anni, o per sempre.

Il decalogo per il turista eco suggerisce come tenere la spiaggia pulita, come comportarsi con gli animali domestici e quelli marini, i limiti da rispettare con le barche a motore e anche che tipo di creme solari usare.

(gc) 

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