Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Saathi: quando sostenibilità e igiene mestruale si incontrano-Saathi Pads: assorbenti compostabili che rispettano il pianeta e valorizzano le donne-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"

Fukushima: dopo 5 anni nessuno sa cosa fare

Condividi questo articolo:

La situazione nella centrale a cinque anni dal disastro non è chiara e nel mare continua a fluire acqua contaminata

A cinque anni dalla tragedia della centrale nucleare giapponese gli interrogativi sono ancora molti, a partire dalle 500 tonnellate di acqua fortemente radioattiva che ogni giorno finisce nell’oceano Pacifico.

Come spiega l’eurodeputato Dario Tamburrano, ‘è generalmente riconosciuto che nei tre reattori di Fukushima è avvenuto un ‘melt through’: il combustibile nucleare si è fuso insieme all’acciaio dell’involucro di contenimento entro il quale avvengono le reazioni nucleari ed è uscito dai reattori. Lo ha scritto ad esempio la prudentissima e attentissima agenzia Reuters in occasione di questo quinto anniversario della tragedia. La Tepco ha iniziato le prime ammissioni solo nel novembre 2011 – otto mesi di ritardo – parlando di possibili ‘danni’ all’integrità dell’involucro di contenimento del reattore 1. Il resto è arrivato goccia a goccia e talvolta per vie indirette: alla luce di questo, è ragionevole chiedersi se, e fino a che punto, la Tepco ammetta la gravità dei problemi attuali e se le informazioni di pubblico dominio siano sufficienti a tratteggiare il quadro della situazione.’

Purtroppo chiarire la situazione è difficile perché esplorare la zona è molto difficile a causa della forte radioattività.

E a rimetterci è sempre la popolazione, sia a Fukushima che a Cernobyl, dove si pagano anocora le conseguenze della tragedia a molti anni di distanza. Spiega Greenpeace: ‘Cinque anni dopo il disastro di Fukushima, circa centomila persone non sono ancora tornate a casa. I sopravvissuti di Cernobyl continuano a mangiare cibo con livelli di radioattività oltre i limiti, a trent’anni dalla catastrofe che ha privato centinaia di migliaia di persone della loro casa.’.

Il paradosso delle centrali è che pur producendo energia ne hanno bisogno per raffreddare i reattori, altrimenti si va incontro a incidenti gravissimi, proprio ciò che è accaduto a Fukushima; come ricorda Tamburrano sul suo sito: ‘Nel 2011 a Fukushima il terremoto impedì l’arrivo dell’energia elettrica alla centrale e lo tsunami mise fuori uso i generatori diesel di emergenza. Le centrali nucleari infatti producono energia, ma paradossalmente devono sempre a loro volta essere alimentate di elettricità quando vanno fuori uso, altrimenti é impossibile raffreddare il reattore e le reazioni nucleari vanno fuori controllo.’

La ‘Fukushima brasiliana’ è un fiume in piena di veleni che è arrivato fino all’oceano Atlantico.

 

 

 

 

 

 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 23 volte.

5 anni, fukushima, Greenepeace, Tamburrano

I commenti sono chiusi.