Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Condono edilizio: cosa e’ successo dal 1985 ad oggi

Condividi questo articolo:

La proposta di inserire il condono edilizio nel decreto Sviluppo, che dovrebbe rilanciare l’economia italiana e salvarci così dal baratro del default, sta muovendo forti critiche, sia all’interno dell’opposizione che della maggioranza. Ma di cosa si tratta? E cosa è successo in passato?

Condono fiscale e condono edilizio: queste le intenzioni del premier Silvio Berlusconi che in questi giorni stanno dividendo la maggioranza di governo. L’ipotesi ha infatti suscitato forti critiche, non soltanto tra le file dell’opposizione ma anche all’interno dell’esecutivo. Tra i contrari, anche il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che lo ritiene un premio all’ “abusivismo, al malaffare e alla criminalità”.

Ma che cos’è il condono? Si tratta di un provvedimento, tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenere l’annullamento, totale o parziale, di una pena o di una sanzione. Solitamente, il procedimento si assolve tramite il pagamento di una certa somma di denaro, che può variare a seconda dei casi, in relazione alla tipologia e all’entità di ciò che si intende condonare. In particolare, con il condono edilizio si possono sanare, previa autodenuncia, fenomeni di abusivismo nell’ambito delle regole di costruzione, di ampliamento o di modifica di natura edile.

Il condono edilizio 2011, secondo l’onorevole Domenico Scilipoti, è una decisione dovuta alla “straordinaria situazione economica europea e mondiale”, ha affermato, che riguarderà gli abusi edilizi di piccola entità (25% sulla volumetria originaria e comunque non superiore a 400 metri cubi), compiuti entro il 31 dicembre 2010.

In Italia non è la prima volta. Il primo condono edilizio fu approvato con la legge 28/2/1985 n° 47, durante il primo governo Craxi, in carica dal 4 agosto 1983 all’1 agosto 1986. Si poneva prima di tutto come una provvisoria legge-quadro in materia urbanistico/edilizia, ma la sua maggiore conseguenza è stata quella di ammettere al condono edilizio tutti gli abusi realizzati fino all’1 ottobre 1983. Secondo dati CRESME (Centro ricerche economiche e sociali di mercato per l’edilizia), questo primo condono avrebbe provocato l’insorgere – nel solo biennio 1983/1984 – di 230.000 manufatti abusivi, mentre quelli realizzati fra il 1982 e tutto il 1997 sarebbero 970.000.

Nel 1994, durante il primo governo Berlusconi, con la legge n°724 del 23 dicembre, fu approvato un secondo condono: art. 39 (Definizione agevolata delle violazioni edilizie). I termini furono gli stessi della 47/1985, estendendoli agli abusi realizzati fino al 31 dicembre 1993. Tuttavia, furono introdotte alcune limitazioni: che le opere non comportassero un ampliamento superiore al 30% della volumetria originaria, e che lo stesso limite volumetrico fosse applicato alle nuove costruzioni, “per singola richiesta di concessione edilizia in sanatoria” (il che consentiva di condonare anche le lottizzazioni abusive). Sempre secondo dati del CRESME, dal 31 dicembre 1993 sono stati realizzati altri 220.000 abusi, tra nuove costruzioni e ampliamento delle esistenti.

Nel 2003, infine, veniva approvata la legge 212: “Disposizioni urgenti in tema di versamento e riscossione di tributi”. L’art. 5/bis (Alienazione di aree appartenenti al patrimonio e al demanio dello Stato) stabiliva che “le porzioni di aree appartenenti al patrimonio e al demanio dello Stato, escluso il demanio marittimo, che alla data di entrata in vigore del presente decreto risultino interessate dallo sconfinamento di opere eseguite entro il 31 dicembre 2002 su fondi attigui di proprietà altrui […], sono alienate a cura della filiale dell’Agenzia del demanio territorialmente competente mediante vendita diretta in favore del soggetto legittimato che ne faccia richiesta”. Rimaneva il divieto di applicare la norma nelle zone vincolate dal T.U. dei Beni CC.AA.

(Fla. Do.)
 

abusivismo, casa, condono, condono edilizio, governo Berlusconi

I commenti sono chiusi.