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Ecoinvenzioni, solventi per vernici dagli agrumi di Sicilia

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Un olio essenziale che potrà sostituire i diluenti chimici nella preparazione di vernici e colori, rendendole ecologiche ed atossiche. Ad estrarlo dagli agrumi di Sicilia, un gruppo di studenti dell’Istituto tecnico industriale Cannizzaro di Catania, nei laboratori della scuola

Se vi siete chiesti come mai le vernici ed  in genere i colori hanno un odore così forte e fastidioso? Tanto da essere alle volte addirittura pericoloso? La colpa è dei solventi chimici (ed inquinanti) usati nei colori destinati agli usi domestici.

L’ecoinvenzione di oggi viene dalla Sicilia e promette di rivoluzionare proprio il mondo dei colori e delle vernici per uso domestico: si tratta di solventi ecologici ottenuti dall’estrazione di olii essenziali dagli agrumi di Sicilia.

A raggiungere questo importante obiettivo non è stata una celebre università americana, come spesso accade, ma un gruppo di studenti dell’Istituto tecnico industriale Cannizzaro (Iti) di Catania, che nei laboratori della scuola hanno estratto gli oli essenziali dagli agrumi per impiegarli come diluenti ecologici al posto di quelli sintetici.

Non a caso il loro studio – commissionato da alcune aziende del Nord Italia – li ha portati a vincere  la seconda edizione di INVFactor, la competizione organizzata dal Cnr e dalla Commissione europea per le scuole superiori.

Ma come funzionano questi solventi eco-sostenibili?
I ragazzi hanno fatto macerare mezzo chilo di bucce d’arancia in acqua per una notte intera e poi hanno estratto gli oli essenziali con un distillatore in corrente di vapore, controllando costantemente la temperatura per non decomporli.

“Ottenuta una miscela d’acqua-olio, – ha detto al Corriere.it Angela Percolla, professoressa di chimica all’Iti di Catania – hanno proceduto a separare con un piccolo imbuto la parte grassa contenente gli oli essenziali e ad analizzarla al gascromatografo, che ha messo in evidenza come i terpeni, quali per esempio il limone e il geraniolo, siano abbondantemente presenti”. Gli oli risultano al termine del processo totalmente atossici e biodegradabili.

La tecnica – in effetti – è già usata da tempo per altri scopi, ma i ragazzi catanesi hanno pensato di impiegarla nel settore dei solventi per vernici. 
C’è un però: i costi. “L’unico inconveniente – ha aggiunto la professoressa – è che il costo della produzione è eccessivo: occorrono infatti 500 grammi di bucce per ottenere 2 millilitri di olio”. 
Tuttavia, considerando le tonnellate di agrumi lasciati ogni anno a macerare sui campi, forse varrebbe la pena tentare!

Natale Accetta
 

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