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Commissione Ue denuncia Italia per test su animali

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La Corte di giustizia Europea potrebbe multare l’Italia per non aver recepito la normativa Ue per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici

 

La Commissione Europa intende deferire l’Italia alla Corte di giustizia Ue per il mancato recepimento della direttiva che regolamenta lo svolgimento di test scientifici sugli animali. Il BelPaese, infatti, è rimasto oggi l’unico tra i partner Ue a non aver ancora recepito la direttiva numero 63 approvata nel settembre del 2010, che regolamenta la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici.

La decisione sul deferimento Ue all’Italia per i test sugli animali sarà presa domani e prospetta una multa da oltre 150 mila euro al giorno, almeno secondo quanto si legge sull’Ansa. La sanzione, secondo la proposta messa a punto dai servizi del commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik, dovrebbe scattare dal momento della condanna dell’Italia da parte della Corte. Lo scorso giugno l’esecutivo comunitario aveva già lanciato un primo avvertimento alle autorità italiane emettendo un cosiddetto ‘parare motivato’, ultimo stadio della procedura d’infrazione prima del deferimento alla Corte. 

 

La data limite perché l’Italia recepisse a normativa era fissata per il novembre del 2012, mentre il primo gennaio 2013 è scaduto il termine ultimo per la sua applicazione. In realtà, il testo del decreto legislativo destinato a recepire la direttiva europea, dopo essere passato dalla Camera, è ora fermo al Senato e tutto il suo iter è stato finora condizionato dallo scontro apertosi tra chi, con in testa Michela Brambilla, ritiene insufficienti le tutele previste per gli animali e chi sottolinea la necessità di poter utilizzare delle cavie per testare farmaci e altri prodotti potenzialmente pericolosi per la salute umana.

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