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Costa Concordia, un primo bilancio. Inizia il turismo di curiosi da tutta Italia

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La Costa Concordia ad una settimana dalla tragedia del naufragio della cittadina galleggiante di 4000 persone. 12 i morti sin’ora, il problema ambientale per il mare e l’Isola del Giglio 

Naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio: proviamo a fare un primo bilancio di quanto accaduto. E’ passata più di una settimana da quando c’è stata questa tragedia che sta tenendo ancora tutti noi con il fiato sospeso.

Questa notte la Costa Concordia si è mossa anche di un centimetro, poi in mattinata si è stabilizzata e i soccorritori si sono mossi sin dalle prime ore del giorno a lavoro per recuperare i corpi. 12 sono le vittime sino ad ora, poi ci sono 25 persone che mancano all’appello e potrebbero esserci persone non reclamate che potrebbero mancare dalla Lista di bordo secondo il Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli.

Per ora nessun inquinamento di carburante, secondo lo stesso Gabrielli, ma ci sono altre sostanze che devono preoccupare come detersivi e prodotti che servivano per la pulizia della nave, lunga più di 300 metri. Di fatto la Costa Concordia è una cittadina galleggiante di 4000 persone.

‘Sul versante degli idrocarbutri non c’è nulla di strano rispetto all’area dove siamo cioè quella portuale … Oggi si porranno i tecnici i problema di quali possano essere le contromisure nel casi i test rivelassero presenza di inquinanti’, ha dichiarato ai giornalisti il numero uno della Protezione Civile.

Intanto la Costa Concordia è anche oggetto di turismo in questi giorni. Arrivano da tutte le regioni di Italia per vedere e vistare la Concordia davanti all’isola del Giglio. La Parrocchia del Giglio anche questa notte è rimasta aperta. (red)

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