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Ilva: al via la pre-bonifica. Si parte da Statte

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Hanno preso il via le attivita’ di pre-boniica della falda profonda dell’area a sud di Statte

 

 

Sono state avviate alla presenza del commissario alle bonifiche Alfio Pini, le attività di caratterizzazione, che preludono alla bonifica, della falda profonda dell’area a sud di Statte. L’attività è stata predisposta dalla Cabina di Regia istituita con ‘Protocollo di intesa per interventi urgenti di bonifica ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto’ del luglio 2012. Le aree interessate sono a ridosso dello stabilimento Ilva. Lo stanziamento complessivo è di 119 milioni.

Questo è solo il primo passo per il disinquinamento dei siti di interesse nazionale di Statte e Taranto, ma è una giornata importante per Statte e per la Puglia che testimonia l’impegno delle istituzioni sul fronte delle bonifiche” ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro.

I lavori di carotaggio sono stati affidati dalla ditta “Rct” di Milano per una spesa di 400mila euro. Per la bonifica a Statte sono invece disponibili 37 milioni di euro.

‘La cabina di regia – ha ricordato Nicastro – si è insediata il 13 febbraio e in otto mesi siamo riusciti a mettere in piedi il programma di interventi e ad avviare la caratterizzazione di un territorio disseminato di rifiuti rivenienti da 50 anni di attività siderurgica che, sotto il profilo dell’inquinamento, non ha nulla da invidiare a Taranto. Ma l’obiettivo è di intervenire sulle criticità di tutto il territorio pugliese, Brindisi su tutte, ma il discorso parte da Cagnano Varano per arrivare a Santa Maria di Leuca’.

La Regione, secondo quanto dichiarato dall’assessore all’Ambiente, ‘ha messo a disposizione della Cabina di regia 70 milioni di euro per gli interventi grazie alle deroghe al patto di stabilità. Sappiamo che la strada è lunga e difficile, ma abbiamo avviato un percorso e intendiamo andare avanti’. Quanto all’avvio delle bonifiche dopo la caratterizzazione, Nicastro ha detto che ‘la politica ha indicato le priorità e individuato le risorse, ora gli interventi spettano ai tecnici e saranno utilizzate le migliori tecnologie’.

Il commissario alle Bonifiche dell’area di Taranto, Alfio Pini, è ‘moderatamente soddisfatto’ per il lavoro svolto che, ha detto,’non è semplice perchè bisogna affrontare la farraginosità della burocrazia, ma sono stati superati molti dei problemi che avevamo davanti’. ‘Secondo uno studio scientifico – ha detto ancora – dopo che saranno realizzate le bonifiche, per arrivare allo stesso livello di inquinamento, ma con le stesse emissioni fuori legge, ci vorrebbero almeno 100 anni’. ‘Se pensassi che questo nostro lavoro – ha aggiunto – non portasse a nulla avrei rifiutato la nomina commissariale. Ovviamente deve essere affrontato il problema alla radice perchè occorre contestualmente avviare le bonifiche e abbattere l’inquinamento’.

Nella falda sotterranea che scorre al di sotto della zona Pip di Statte, oggetto della caratterizzazione e della successiva bonifica, secondo un documento della Regione ‘è acclarata la presenza di rifiuti nel terreno derivanti da un’attività di discarica effettuata in una cava degli anni ’70 colmata con rifiuti di vario genere fino agli anni ’90 e senza alcun presidio, e costituisce una sorgente di contaminazione delle acque sotterranee, del tipo profondo’.

gc-Ansa

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