Anche il sale marino è contaminato dalla plastica

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Le microplastiche sono un serio pericolo, ormai si sono inserite nella nostra catena alimentare. Il caso del sale

La plastica è ovunque, soprattutto nei mari e negli oceani e alla lunga rischia di finire, o meglio, di tornare, sulle nostre tavole. E non solo attraverso i pesci che la inghiottono, ma anche attraverso il sale da cucina. Vari studi hanno dimostrato che nel sale da cucina si possono trovare tracce di microplastiche.

Come riportato dal Guardian, i ricercatori dell’università di New York a Fredonia e del Minnesota, hanno analizzato 12 tipi di sale, tra cui 10 tipi di sale marino. Secondo i loro calcoli, ogni americano ingerisce in media 660 particelle di plastica ogni anno. La cifra, rilevano, potrebbe essere superiore, poiché i dati delle autorità sanitarie mostrano che la stragrande maggioranza degli statunitensi consuma più sale di quanto raccomandato.

È ora di cambiare: ecco come vivere senza plastica.

Il capo della ricerca, Sherri Mason, ha spiegato: “la plastica è onnipresente, nell’aria, nell’acqua, nei pesci che mangiamo, nella birra che beviamo. È ovunque.”

Un’idea per ripulire gli oceani? La piattaforma galleggiante Ocean Array Cleanup è in grado di raccogliere 7.250.000 tonnellate di rifiuti di plastica sparsi nell’oceano in soli 5 anni.

 

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