Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Saathi: assorbenti compostabili in fibra di banana e bambù-Saathi Pads: igiene femminile sostenibile con assorbenti compostabili-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"

Addio plastica nel mare. Al via progetto mondiale

Condividi questo articolo:

Oceani sempre puliti grazie a The Ocean Cleanup Array. Al via un progetto pilota per ripulire il mare dalla plastica

 

 

Finalmente il mare non dovrà più fare i conti con inquilini ingombranti e fastidiosi. Grazie a bracci galleggianti, gli oceani saranno liberati dalla plastica. Parte, dal Giappone, il progetto contro l’inquinamento delle acque “The Ocean Cleanup Array”. Si tratta del primo sistema al mondo ‘antiplastica’: sarà installato al largo della costa di Tsushima, isola tra il Giappone e la Corea del Sud, nel secondo trimestre del 2016. Obiettivo delle grandi braccia, come ha annunciato l’olandese Boyan Slat, ragazzo inventore del progetto, è ripulire la Great Pacific Garbage Patch, la più grande isola di plastica oceanica tra le Hawaii e la California.

L’Ocean Cleanup sarà dotato di bracci galleggianti di 2.000 metri: è ‘a struttura galleggiante più lunga sul mare’. ‘Abbiamo scelto quella posizione – spiega Slat – perché la corrente e le condizioni d’onda sono favorevoli per i test, e c’è tanta plastica, nell’isola arrivano a terra 30mila metri cubi di rifiuti ogni anno’. I bracci saranno disposti ad angolo lungo il percorso delle correnti, per convogliare la plastica verso le stazioni che la raccoglieranno, senza disturbare le rotte di pesci e la vita di altri organismi. La maggior parte della plastica si trova in superficie. Le stazioni contengono frantumatori e compattatori alimentati ad energia solare per immagazzinarla prima della raccolta e del riciclo.

gc

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 77 volte.

mare, Oceano, plastica in mare

I commenti sono chiusi.