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YourLocal: ecco come evitare gli sprechi di cibo

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Grazie ad applicazioni come questa le aziende possono segnalare il cibo in eccesso in modo che i clienti lo acquistino con uno sconto

Gli sprechi di cibo sono l’evento peggiore al quale assistere: ogni volta che si sovrastimano i bisogni o si conserva qualcosa male o non si mettono a sistema le scadenze dei prodotti o si acquista in modo errato, tonnellate e tonnellate di prodotti finiscono buttati, invece di essere utilizzati per sfamare chi ne ha bisogno.
Si stima che, nel mondo, un terzo degli alimenti prodotti per il consumo umano vada sprecato – 51 tonnellate di cibo al secondo (immaginate a che accumulo di spreco si accatasterà mentre arrivate alla fine della lettura di questo articolo. Se volete sapere la classifica di alimenti che sprechiamo di più nel nostro paese, leggete qui).

Da quando esiste la tecnologia smartphone, si sono iniziate a trovare delle soluzioni smart: sono nate molte applicazioni che cercano di ridurre, deviare, recuperare il cibo in eccesso, che rischia di essere sprecato. Recentemente, ha fatto parlare di sè YourLocal: è un’app gratuita, nata a Copenaghen, che si sta facendo molta strada in alcune grandi città – per esempio, New York.
YourLocal si basa sull’idea di collegare aziende e persone, per fare in modo che il cibo ancora buono invece di finire nella spazzatura possa essere acquistato in corner, con sconti che arrivano fino al 70%, in modo da attrarre (anche) nuovi clienti verso aziende che non conoscevano e che magari non avrebbero mai conosciuto.

Il progetto è iniziato in maniera molto semplice: un gruppo di amici preoccupati per gli sprechi alimentari hanno inviato un messaggio in un gruppo di altri amici, per informarli che c’erano alcuni pesci in esubero in una pescheria. Quando hanno visto la fila che si è formata fuori dall’edificio, hanno capito che un’app del genere avrebbe funzionato. È nata così YourLocal.
Un’idea davvero interessante che crea un vantaggio per tutti: dal proprietario dell’azienda che altrimenti sprecherebbe, fino al cliente che recupera lo spreco e, infine, all’ambiente che ci circonda.

Per ora l’app non è disponibile in Italia, ma a Milano – sempre dalla Danimarca – è arrivata un’altra app antispreco del cibo: Too Good To Go.
Dopo il debutto nel 2015 in Danimarca, è arrivata ad essere usata in 9 Paesi in Europa e può contare su oltre 8 milioni di utenti iscritti; permette loro di comprare a prezzi ribassati e in cosiddette “magic box” il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato” – come dice il nome – di bar, ristoranti, pasticcerie, forni e supermercati.
La mania dei “waste warrior” si sta diffondendo largamente e velocemente, per fortuna.

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