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Integrare le alghe nel nostro quotidiano

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Uno studente ha progettato una mini-fattoria di alghe da poter tenere in casa, per farne un uso domestico

Lo studente Hyunseok An, dell’americana Rhode Island School of Design (RISD), ha creato un prototipo di «giardino» domestico di alghe, al fine di poter integrare in modo sostenibile e anche esteticamente interessante le alghe nella nostra vita quotidiana.

Soprannominata The Coral per la sua forma a corallo, la micro-fattoria è un bioreattore a griglia quattro per quattro, che può essere montato sul muro come se fosse un’opera d’arte: le alghe crescono all’interno di ogni componente quadrato e sono rese visibili attraverso contenitori trasparenti, in modo che i proprietari possano osservarle mentre crescono e cambiano colore.

Nel 1974, la Conferenza mondiale dell’alimentazione delle Nazioni Unite dichiarò che le alghe erano il cibo ideale per l’umanità, viste le loro ricche componenti nutrizionali, eppure l’opinione pubblica continua a respingerle fortemente. Proprio per questo, Hyunseok An, che sta seguendo un master in Design Industriale presso la RISD, ha deciso di creare un progetto che, oltre ad essere interessante dal punto di vista artistico, mirasse anche a cambiare la nostra percezione di questo alimento e a promuoverne i benefici per la salute e l’ambiente.

Le alghe, oltre ad essere un ottimo cibo e a crescere rapidamente con pochi input, sono anche lodate per la loro capacità di catturare il carbonio, con un tasso di assorbimento 10 volte più alto rispetto alle piante.

 

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alghe, alimentazione sostenibile, benessere e salute, coltivazione domestica, design, vegan

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