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rinoceronti radioattivi

Un metodo “radioattivo” contro i bracconieri

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rinoceronti radioattivi

Corni di rinoceronti radioattivi per scoraggiare il bracconaggio in Sud Africa

Racconta Reuters che gli scienziati sudafricani stanno studiano un metodo davvero interessante per fermare il bracconaggio dei rinoceronti in Africa che, come è noto, vengono barbaramente macellati per le loro corna, che poi vengono contrabbandate nel mercato molto fiorente dell’Asia – dove si pensa abbiano poteri medicinali e siano un simbolo di ricchezza.

I bracconieri hanno ucciso almeno 249 rinoceronti in Sudafrica durante i primi sei mesi di quest’anno, 83 in più rispetto alla prima metà del 2020.

Anche per questi numeri in aumento, gli scienziati si stanno concentrando sull’ideazione di modi per iniettare materiale radioattivo nei corni di rinoceronte, in modo da renderli più facili da rilevare ai posti di frontiera e meno desiderabili per gli acquirenti.

Il programma, chiamato The Rhisotope Project, ha il sostegno della compagnia nucleare statale russa Rosatom, nonché di ricercatori negli Stati Uniti e in Australia.

Gli scienziati stanno cercando capire qual è la quantità giusta che non danneggia l’animale, in modo da dimostrare che si può applicare il metodo in maniera sicura. Lo stanno facendo grazie ai rinoceronti Igor e Denver della Buffalo Kloof Private Game Reserve nell’Eastern Cape, che sono i primi ad avere tracce di isotopi stabili non radioattivi inseriti in un foro praticato nelle loro corna e che verranno valutati nel loro comportamento e nella loro salute. La modellazione al computer aiuterà a determinare quale dose è appropriata per i rinoceronti, quindi verrà costruito un modello di testa di rinoceronte con una stampante 3D per testare le dosi prima che la sperimentazione si sposti su veri rinoceronti.

La speranza è che iniettare nelle corna di rinoceronte una piccola quantità di materiale radioattivo possa scoraggiare i bracconieri.

Sembra un’alternativa migliore al metodo della decornazione degli animali, che consiste nell’eliminazione delle loro corna in seguito a sedazione per prevenire il bracconaggio – una pratica che deve essere effettuata ogni 18 mesi, mentre i marcatori radioattivi dovrebbero essere inseriti solo ogni cinque anni.

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