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Il primo impianto di termovalorizzazione in Africa

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Il 30% del fabbisogno di elettricità domestica di Addis Abeba verrà fornito in maniera sostenibile grazie a un nuovo progetto che riguarda i rifiuti della città

La capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, è tristemente nota per un’imponente (e assurda) discarica grande come 36 campi da calcio: la discarica di Koshe. Per circa 50 anni la città ha accumulato lì tutti i suoi rifiuti, con tutte le problematiche che questo ha comportato – compresi 114 morti per una frana. Anche per questo è molto importante la notizia dell’impianto di termovalorizzazione che è stato ideato per questo sito, il primo in assoluto per l’Africa, che potrebbe raccogliere energia da 1.400 tonnellate di rifiuti ogni giorno.

Il Reppie Waste-to-Energy Project è studiato per fornire alla capitale dell’Etiopia il 30% circa del fabbisogno energetico domestico. Per rispettare gli standard europei, l’UNEP (United Nations Environment Program) ha annunciato che adotterà «una moderna tecnologia di trattamento dei gas di scarico back-end per ridurre drasticamente il rilascio di metalli pesanti e diossine prodotte dalla combustione».

Un video della BBC ha detto che l’impianto di termovalorizzazione genererà tre milioni di mattoni dalle ceneri dei rifiuti e 30 milioni di litri d’acqua saranno recuperati dalla spazzatura. Hanno detto che l’impianto eviterà il rilascio di 1,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Inoltre verranno generati centinaia di posti di lavoro, anche per le persone che si occupavano di scavare nella discarica.

Il governo dell’Etiopia ha collaborato con le società Cambridge Industries, China National Electric Engineering e Ramboll per la realizzazione dell’impianto.

Addis Abeba, africa, termovalorizzatore

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