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Cosa sappiamo delle uova in commercio?

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Oggi parliamo delle pratiche di allevamento dei polli

Quando compri le uova, guardi l’etichetta? Molti consumatori sono disposti a pagare un prezzo extra per le uova di polli ruspanti. Sarà una scelta saggia?

Quando pensiamo ai polli ruspanti ci vengono in mente prati lussureggianti e volatili sereni. Purtroppo, però, spesso la realtà non corrisponde alla fantasia. La U.S. Humane Society ha dichiarato che i regolamenti in vigore non specificano quanto e quante volte un pollo possa scorazzare. Inoltre, non stabilisce gli standard per la qualità del terreno offerto a loro, né detta densità di allevamento.

Secondo The Guardian, i capannoni all’aperto possono ospitare nove animali per metro quadrato, qualcosa di molto simile a 14 adulti che condividono un appartamento con una sola stanza. Alcuni capannoni a più piani, poi, possono ospitare fino a 16.000 galline, qualcosa di assurdo. In queste condizioni, infatti, non è detto che, pur avendo le porticine aperte, tutti gli animali possano davvero uscire

Scorazzanti o no, molte giovani galline sono sottoposte al taglio del becco, un processo attraverso cui una parte dei loro becchi viene bruciata in modo da non beccare le altre galline che condividono i loro spazi angusti.

Poi c’è la questione dei pulcini maschi. Dal momento che non depongono le uova, non hanno alcun valore per gli allevatori e in genere vengono uccisi poco dopo essere nati. Alcuni sono macinati in macchine, mentre altri sono semplicemente gettati nella spazzatura o gassati con anidride carbonica.

Se, da un lato, c’è chi propone una manipolazione genetica per avere solo galline, dall’altra sempre più persone chiedono una modifica delle leggi, per raggiungere uno stato delle cose molto più etico e sostenibile.

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allevamento, polli

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