Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Combattere il dolore nel modo migliore possibile

Condividi questo articolo:

Tre pratiche di auto-consapevolezza per cercare di affrontare la perdita e la sofferenza e per imparare a resistere

Negazione, rabbia, contrattazione, depressione, accettazione: sono queste le cinque fasi che si attraversano per superare un lutto, una perdita, un dolore improvviso. Si tratta di un processo difficile, durante il quale rischiamo di cadere in abitudini insane, comportamenti sbagliati, dipendenze (da televisione, da shopping, da alcol). Per affrontarlo, possono essere utili le pratiche di auto-consapevolezza, un allenamento della mente che ci rende più connessi con la realtà e con quanto sta accadendo nel presente, senza giudizi su noi stessi e dagli altri.

Ci sono molti studi che suggeriscono che praticare la consapevolezza regolarmente – magari attraverso la meditazione – può ridurre lo stress, aumentare il nostro sistema immunitario e favorire un senso generale di benessere.
Ecco alcuni metodi per iniziare a farlo.

1. Osservare il respiro: pratica fondamentale per distaccarsi da un eccesso di pensiero che non porta da nessuna parte.
La respirazione è qualcosa che facciamo costantemente e automaticamente, ma si può utilizzare questo processo naturale come oggetto di concentrazione che ci collega intimamente con quello che sta succedendo, qui e ora, nella mente e nel corpo. Riconoscendo i nostri sentimenti, ci permette di onorarli e questo, a sua volta, può aiutarci ad andare avanti e guarire.
Bisogna sedersi in un ambiente confortevole, con postura eretta – su una sedia o sul pavimento con un cuscino – poi chiudere gli occhi e rilassare coscientemente il viso, le spalle e il corpo. La consapevolezza deve andare sul respiro che si muove dentro e fuori dal corpo, magari utilizzando la punta del naso o le narici per mettere a fuoco. A quel punto la mente sarà libera di rivivere la storia e osservarla, affrontando le emozioni con consapevolezza, gentilezza e compassione verso noi stessi.

2. Visualizzazioni con il respiro: una volta che ci si sente a proprio agio con l’osservazione del respiro, può essere utile progredire a pratiche più sottili che possono avere un impatto un po’ più immediato sul nostro umore.
Sedersi in alto, in una posizione comoda e osservare il respiro, permettendogli di riempire la pancia e immaginando che stia riempiendo tutto il corpo, dalla parte superiore della testa fino alla punta delle dita dei piedi. Stare attenti alle sensazioni e non cacciarle via.
Visualizzare che, con ogni inalazione, si sta respirando una dolce energia di guarigione che rivitalizza il corpo e il cuore e che, con l’espirazione, si stanno lasciando andare fuori dal corpo tensione, dolore, rabbia e tristezza.

3. Auto-consapevolezza all’aria aperta: una pratica che si fa in luoghi esterni, magari durante una passeggiata lenta.
Si inizia sempre con la respirazione, prendendo atto della qualità dell’aria, della sua temperatura o del suo odore; si osservano tutti i suoni, il calore, la terra – anche nelle radici, profondità che ci radicano al mondo. I sentimenti negativi hanno lo spazio per diffondersi fuori da noi, mentre noi possiamo rimanere in piedi, sostenuti dalla terra e dall’aria, consapevoli che soffrire non ci farà cadere a terra.

Il dolore è naturale, bisogna accettarlo ed esserne consapevoli per potersene liberare: riconoscere la nostra vulnerabilità ci aiuta a trovare anche la nostra forza e a continuare a respirare.
E allora: facciamolo.

benessere, dolore, meditazione, respiro, sollievo, terapia, Yoga


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

I commenti sono chiusi.