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Dieta da «cavernicoli»: ecco quali sono i problemi nel seguirla

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Una nuova ricerca ha scoperto che un biomarcatore di malattie cardiache è collegato alla dieta paleolitica

La dieta «paleolitica» è una dieta che prevede di mangiare come se non si avesse a disposizione altro che quello che si può cacciare o raccogliere: i suoi sostenitori dicono che il corpo umano è progettato in modo ottimale per mangiare come è stato fatto prima dell’inizio dell’agricoltura, circa 10.000 anni fa.

Questa dieta da «cavernicoli», insomma, sostiene un totale respingimento dell’alimentazione così come è oggi.
Ovviamente, le persone che la seguono dicono di sentirsi molto bene e di perdere peso: beh, è normale. Si tratta di un’alimentazione che si basa su carne, pesce, verdure, noci e semi, con un bassissimo consumo di carboidrati e l’assenza di prodotti lattiero-caseario, legumi, cereali, sale, oli trasformati e zucchero raffinato; quindi niente cibo spazzatura e prodotti industriali.

Il punto, però, è che, come la maggior parte delle diete a basso contenuto di carboidrati, l’abbondanza di carne e una carenza di cereali integrali dovrebbe dare motivo di preoccupazione. Proprio per questo è stato recentemente reso noto uno studio, pubblicato sulla rivista European Journal of Nutrition, che è il primo grande studio al mondo che esamina l’impatto della dieta da cavernicoli sui batteri intestinali e che è giunto a una conclusione preoccupante: le persone che seguono questo tipo di dieta hanno il doppio della quantità di un biomarcatore del sangue chiave strettamente legato alle malattie cardiache.

I ricercatori della Edith Cowan University hanno confrontato 44 persone che seguivano questa dieta con 47 che ne seguivano una tradizionale australiana e hanno misurato la quantità di trimetilammina-N-ossido (TMAO) nel sangue dei partecipanti allo studio. Il TMAO è un composto organico che si trova nell’intestino: a suoi livelli elevati è associato un aumentato rischio di malattie cardiache.

I ricercatori hanno detto che, visto che questa dieta sta acquistando sempre maggiore popolarità, era il caso di spiegare che «fare i cavernicoli» non comporta benefici sull’intestino anzi, a lungo andare, può provocare problemi al cuore.

 

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