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Le diete dimagranti iperproteiche non fanno miracoli e sono pericolose

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Un nuovo studio italiano sfata il mito delle diete iperproteiche

I bimbi obesi tra gli 8 e i 13 anni assumono più proteine dei coetanei che non hanno problemi di peso e assumono, invece, più carboidrati.

Lo spiega uno studio dell’università dei Verona che sembra contraddire il pensiero per cui chi vuole dimagrire deve puntare sulla riduzione dei carboidrati e sull’aumento delle proteine animali.

L’ultima celebre dieta ispirata a questo pensiero è stata la ‘Dukan’. Peccato che Dukan sia stato radiato dall’albo dei medici in quanto la sua dieta è stata ritenuta pericolosa.

Queste diete, a distanza di pochi mesi fanno perdere peso rispetto ad altri regimi alimentari più ‘moderati’ ed equilibrati. Ma sulla lunga distanza, diciamo 12 mesi, i risultati iniziano ad assomigliarsi e quindi questo approccio perde di efficacia.

In realtà nella celebre dieta mediterranea molte calorie derivano dai carboidrati e le proteine di origine animale sono consumate con moderazione.

Riso e pasta in media, ogni 100 grammi, apportano 100 e 140 calorie, quindi si ha un grande volume di cibo con un apporto calorico non eccessivo. Dobbiamo tenerne conto, perché il nostro stomaco spesso si basa anche sul volume del cibo per stabilire la sazietà, a prescindere dal contenuto calorico degli alimenti. 

Ricordiamo ad esempio che tra gli alimenti che saziano molto con un basso contenuto calorico troviamo anche i legumi.

Pessime invece le merendine preconfezionate che per 100 grammi possono apportare anche 400 o 500 calorie.

 

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diete dimagranti, Dukan, legumi, obesità, Università di Verona

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