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Vino e finanza, Pechino crea un fondo di investimento che punta sul vino francese

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I finanzieri e i paperoni di Pechino pensano di creare un fondo che investa sulla vendemmia francese di quest’anno circa un miliardo di yuan, un modo alternativo e innovativo di fare finanza, privilegiando asset di economia reale. Chissà se anche il vino della nostra Penisola non farà breccia nei cuori della finanza mondiale?

Un fondo di investimento cinese che punta sulla produzione del miglior vino francese di Bordeaux e di Burgundy. Un investimento totale di 1 miliardo di yuan, l’equivalente di 156 milioni di dollari. A questo stanno pensado i ricchi del paese del Dragone che amano i simboli del lusso, tra i quali sicuramente si può annoverare il vino europeo.

Il Dinghong Fund ha come obiettivo quello di rccogliere risparmi che investirà nelle vendemmie francesi, visto che in Cina le eetichette francesi hanno raggiunto prezzi ragguardevoli, ed è la dimostrazione che la finanza sta vivendo un periodo di volatilità che impone di investire su asset alternativi, in questo caso di economia reale.

Se tutto va bene il rendimento di questo investimento, nelle previsioni degli animatori, dovrebbe rendere sul 15% (bloccando gli investitori al fondo per cinque anni), e visto che la Borsa cinese attualmente è piatta (e l’inflazione continua a crescere) rappresenterebbe un modo diverso di dare un’offerta agli investitori più attenti a diversificare il proprio portafoglio. Chissà dunque che non si apra anche uno spazio per il vino italiano che non ha nulla da invidiare a quello dei nostri cugini francesi? (michele guerriero)

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