ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
730 precompilato 2024, da oggi si può inviare: come fare, i tempi dei rimborsi-"Britney Spears pericolo per sé e per gli altri", l'allarme sui media Usa-Fidanzati morti in garage a Napoli, il padre di lui si toglie la vita-Ia, Ferri (Ey): "Cambierà l’80% delle professioni nei prossimi cinque anni"-Sostenibilità, concorso EvolveArt: premiate le 8 opere vincitrici-Mahmood, 'Nei letti degli altri' è Disco di Platino-Stop social per under 16 e 'paletti' ai baby influencer: la bozza del ddl-Biden: "Vergognosa richiesta Corte penale internazionale mandato arresto per Netanyahu"-Y7, Ferri (Ey): "E' necessario cambiamento di sistema senza perdere di vista esigenze società"-"Lo chiamate ancora Twitter o X?", la domanda del finto Musk scatena i social-Studentessa romana violentata su nave da crociera, arrestati 3 francesi arrestati-Lavoro, Unobravo: +109,7% malessere psicologico, per 8 italiani su 10 rischio burnout-Ia, Deiana: "Il grande gioco-parte prima, la promessa', il mio libro su scenari trasformazione"-Cannes 2024, il ritorno di Demi Moore con il body-horror 'The Substance'-Controllo qualità farmaci, a Merck Italia gli About Pharma Digital Awards-Ingegneri clinici, 'convegno Aiic di riferimento su tecnologie per Ssn'-Incidente a Barletta, auto contro guardrail: morta bimba di 8 mesi-Ostia, polemiche per chioschi "impacchettati" e lidi storici chiusi-G7, Pelino (Y7): "Periodo storico denso di sfide per giovani"-Food: ecco Streg8, nuovo cocktail con Liquore Strega, Bitter 900 Rosso e Chin8 Neri

Vino, calano i prezzi delle aste Usa. Ma a Hong Kong ‘vola’ il made in Italy

Condividi questo articolo:

Il 62 per cento del mercato è tutto di fascia media: sei bottiglie su dieci si vendono ad un range che oscilla tra le 8 sterline alle 13 sterline per bottiglia mentre solo il 17 per cento supera le 80 sterline a bottiglia

Il vino perde valore negli Stati Uniti ma guadagna punti a Honk Kong. Secondo quanto emerge dall’indice delle aste di vino di Wine Spectator il malessere della crisi si avverte anche nelle famose case d’asta di Christie’s, Sotheby’s e Acker Merrall.

L’indice di Wine Spectator è sceso da 371.03 a 357.72 punti, con un calo del 3.6 per cento che in alcuni casi ha toccato quota -12 per cento. Altra storia nelle case d’asta di Hong Kong, dove invece i prezzi volano alti. Registrando – nel secondo trimestre del 2011 – un robusto +28 per cento rispetto al trimestre precedente e, addirittura, un +80 per cento rispetto allo stesso del 2010. Per un giro di affari complessivo di oltre 70 milioni di euro. La domanda del mercato asiatico è in continua espansione: e presto sarà la volta del Brasile e del Messico.

A dominare i mercati asiatici i vini made in Italy, che hanno superato quelli francesi: primi fra tutti l’Ornellaia, il Massetto, il Tignanello, l’Amarone. Ma il mercato di Hong Kong non è fatto esclusivamente dai vini degni di asta. In una ricerca su oltre 250 locali del settore vino, per la sua Guida  al Business del vino ad Hong Kong, la famosa giornalista esperta di vino Debra Meiburg rivela che il 62 per cento del mercato è tutto di fascia media.

Secondo la ricerca, sei su dieci bottiglie, si vendono ad un range che oscilla tra le 8 sterline alle 13 sterline per bottiglia. Il 9 per cento dei vini venduti nella regione ad amministrazione autonoma, si vende per meno di HK$150 (circa 10 sterline), mentre le vendite che superano i HK$1000 (80 sterline) rappresentano solo il  17 per cento del mercato.

(Nereo Brancusi)

Questo articolo è stato letto 30 volte.

bottiglia vino, case d’asta, Hong kong, made in italy, usa, vino

Comments (6)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net