Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Trivelle in Campania? La vera ricchezza è il vino

Condividi questo articolo:

La ricerca di idrocarburi potrebbe compromettere la produzione di vino di un’area apprezzata per i suoi prodotti naturali

In Irpinia temono l’arrivo delle trivelle: il progetto si chiama Gesualdo-1 ed è previsto, come dice il nome, a soli 300 metri dal castello baronale del comune di Gesualdo. 

Perplessi i sindaci della zona e i comitati e anche il Consorzio di tutela dei Vini d’Irpinia, che ha preso posizione contro il progetto: ‘L’ Irpinia è attualmente interessata da due progetti che coinvolgono decine di Comuni in cui si vorrebbe cercare ed estrarre petrolio, gli stessi Comuni e la stessa Provincia da cui provengono ben 3 delle 4 DOCG campane: Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e gli stessi territori in cui vengono coltivate le eccellenze della produzione agroalimentare campana e nazionale, apprezzate sulle tavole di tutto il mondo. Il Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia composto da produttori di uve e aziende vitivinicole opera per la promozione e la tutela delle 3 DOCG e rappresenta circa l’80% della produzione dei vini irpini certificati DOP’.

I viticoltori fanno notare che l’estrazioen di idrocarburi genera effetti negativi sulle condizioni socio-economiche dell’ambiente locale: ‘produce un grave inquinamento delle falde acquifere, una bassissima intensità occupazionale per il territorio e una instabilità dell’economia legata alle attività estrattive. Parallelamente le iniziative di questo genere provocano l’immediata distruzione del valore di immagine della produzione agricola, fortemente correlata alla salubrità e integrità ambientale. L’Irpinia è da sempre legata a tali risorse: intere generazioni di famiglie irpine hanno vissuto e vivono delle economie agroalimentari tipiche di questa terra, olio, vino, formaggi, castagne, nocciole, molte delle quali hanno ottenuto il riconoscimento di denominazione d’origine protetta e una legittimazione qualitativa internazionale’.

I produttori di vino dell’Irpinia richiamano l’esperienza delle Langhe, in Piemonte, dove si producono Barolo e Barbaresco: recentemente sono state inserite nel patrimonio dell’Unesco. Un’idea di qualità difficilmente compatibile con le trivelle e il petrolio.

A livello nazionale è in crescita il vino bio, un altro modo per puntare sul territorio e il rispetto dell’ambiente e dei frutti che ci dona.

a.po

 

 

 

Questo articolo è stato letto 25 volte.

idrocarburi, Irpinia, petrolio, Vini, vino

I commenti sono chiusi.