Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Lutto nel mondo delle bollicine, scompare Henri Krug

Condividi questo articolo:

E’ morto all’eta’ di 75 anni Henri Krug. Alla guida della Maison dello champagne, che porta il suo nome, dal 1977 al 2002, Krug ha vissuto da sempre tra le botti e i piedi in vigna

Addio a Henri Krug: un grande lutto nel mondo dello champagne. Alla guida dal 1977 al 2002 della celebre maison dello champagne che porta il suo nome, Krug è morto all’età di 75 anni. Sia prima che dopo l’ingresso del gruppo del lusso Lvmh, è a lui che lo champagne Krug deve le sue leggendarie cavee delle quali ne ha firmate ben quaranta.
Apprezzato per il suo impegno e la sua competenza, Henri Krug era un patron rispettato, affiatato con il fratello Rémi con cui ha mantenuto il marchio ai massimi livelli. I due fratelli, pur con caratteri estremamente diversi, hanno lavorato fianco a fianco per decenni, completandosi e stimandosi a vicenda.
“Si diceva che noi eravamo le due metà dello stesso frutto – ha commentato Remi Krug con ‘L’Union’ di Reims – Henri era calmo, riservato, modesto, sempre all’ascolto degli altri”. Nemico degli onori e delle medaglie,  si era ritirato mantenendo comunque mantenuto il ruolo di componente del comitato di degustazione Malgrado i molti titoli, Henri Krug, dicono i suoi collaboratori, preferiva da sempre stare tra le botti e con i piedi in vigna, in mezzo ai vignerons e al loro mestiere.

(fonte  Ansa)

Questo articolo è stato letto 46 volte.

alimentazione, botti, champagne, Henry Krug, vigne, vino

I commenti sono chiusi.