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Stanza in disordine? Forse hai una mente brillante

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Lavorare nel disordine è un brutto segno? Non sempre, ci sono pro e contro

‘Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa sarà segno allora una scrivania vuota?’ si chiedeva Albert Einstein.

In effetti c’è chi si trova a proprio agio nel disordine, al contrario di chi ha bisogno di un piano di lavoro ordinato.

In un recente studio della psicologa Kathleen Vohs dell’Università del Minnesota si è testata l’influenza dell’ambiente di lavoro sul comportamento umano. 

Una parte del campione lavorava infatti in un ufficio ordinato, mentre l’altra stava in mezzo alla confusione.

Dopo aver completato il questionario, a entrambe le squadre veniva offerta l’opportunità di fare una donazione a un ente di beneficenza; inoltre veniva offerto uno snack a scelta tra una mela e una barretta di cioccolato. 

L’82% di coloro che avevano lavorato nell’ordine avevano poi scelto di fare una donazione in beneficenza; solo 47% di coloro che avevano lavorato nel disordine avevano scelto questa opzione.

Inoltre coloro che avevano lavorato nella stanza ordinata avevano scelto lo snack salutare (la mela), mentre i ‘disordinati’ avevano puntato in maggioranza sulla cioccolata.

Un altro test riguardava le palline da ping pong: a entrambe le squadre era stato chiesto di inventare ‘usi alternativi’ per le palline. Secondo giudizi esterni e indipendenti, i ‘disordinati’ avevano fornito risposte più creative e interessanti. 

Inoltre, messi davanti alla scelta tra un nuovo prodotto e un prodotto già conosciuto, i ‘disordinati’ si erano rivelati più inclini alla scoperta. 

‘Ambienti disordinati sembrano ispirare la rottura delle regole e ciò può favorire la creatività e l’ispirazione – osserva Vohs -; al contrario un contesto ordinato spinge verso la consuetudine e frena le idee di rottura’.

A prescindere da ordine e disordine, se volete rimanere in forma anche lavorando in ufficio, cercate di rimanere il più possibile in piedi. Bastano tre ore al giorno.

a.po

 

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creatività, disordine, ordine

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