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Riduzione sprechi alimentari. Napoli dà l’esempio

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Napoli riduce lo spreco alimentare e si impegna a diventare esempio per tutto il Sud Italia. La sfida di Napoli e’ quella di realizzare un modello di sviluppo ecosostenibile anche a tavola

E’ Napoli a voler dare l’esempio per ridurre gli sprechi alimentari. La città partenopea ha dato vita ad una collaborazione tra il Comune di Napoli, Last Minue Market (spin off dell’Università di Bologna) e Slow Food, con lo scopo di avviare una lotta seria contro lo spreco di cibo: a Napoli partiranno presto dei progetti di recupero e riconversione degli sprechi.

La Lotta agli sprechi alimentari intrapresa da Napoli si tradurrà nella diffusione tra la popolazione di azioni che influenzino positivamente stili alimentari e di consumo, attraverso progetti educativi, azioni sull’opinione pubblica, seminari ed eventi. La sfida di Napoli è quella di realizzare un modello di sviluppo ecosostenibile anche a tavola, evitando lo sfruttamento e lo spreco delle materie prime e dei cibi.

Non solo. Per ridurre lo spreco alimentare, il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha anche sottoscritto la Carta Spreco Zero, proposta dalla manifestazione Trieste Next e dalla campagna ‘Un anno contro lo spreco’. Si tratta dell’adozione di alcune buone pratiche, individuate per raccogliere in modo tangibile l’impegno assunto dal Parlamento Europeo lo scorso 19 gennaio con la Risoluzione su come evitare lo spreco di alimenti. Con la sottoscrizione della Carta Spreco Zero i firmatari si impegneranno a sostenere le organizzazioni che recuperano, a livello locale, prodotti invenduti e scartati lungo l’intera catena agroalimentare per ridistribuirli gratuitamente ai cittadini in difficoltà, e a modificare le regole che disciplinano gli appalti pubblici per i servizi di ristorazione e di ospitalità alberghiera, in modo da privilegiare chi possa garantire la ridistribuzione gratuita a favore dei meno abbienti.  

(gc)

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