Fumare aumenta tasso di suicidio

Fumare potrebbe far male anche alla mente ed aumentare le probabilità di togliersi la vita
Fumare non fa solo male ai polmoni e al fisico, ma anche alla mente. Secondo quanto sostenuto da uno studio della Washington University, il fumo potrebbe aumentare le probabilità di togliersi la vita. La colpa potrebbe essere, come è facile immaginare, alle sostanze chimiche presenti nelle sigarette. L’allarme, in realtà, era stato già lanciato da altri precedenti studi, ma si collegava l’esigenza di fumare alla presenza di patologie psichiatriche nei soggetti analizzati.
Lo studio in questione, invece, pubblicato sulla rivista Nicotine & Tobacco Research, sostiene invece che non sarebbero dunque i pazienti affetti da patologie psichiatriche ad avere una spiccata tendenza a fumare, ma sarebbe proprio l’attività in sé a portare all’insorgere dei disturbi o, comunque, ad un loro peggioramento. Per arrivare a tale conclusione, i ricercatori hanno analizzato le caratteristiche delle politiche antifumo dei vari Stati americani, incrociandoli con le statistiche sui tassi di suicidio. Non solo: gli esperti hanno studiato anche i cambiamenti che l’avvio di politiche antifumo hanno comportato nel tempo.
I risultati hanno mostrato che i tassi di suicidio erano più bassi negli Stati pionieri delle politiche anti tabacco.
gc




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