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Debutta l’hamburger in provetta, ma agli italiani non piace

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Gli italiani non mangerebbero mai l’hamburger in provetta che ieri e’ stata presentata al mondo in occasione di una conferenza a Londra

 

L’hamburger in provetta, ieri, ha avuto il suo debutto in società. L’hamburger da 20 mila fibre muscolari sintetizzate a partire da cellule staminali di mucca, è stato servito a Londra, in occasione di una conferenza a cui hanno preso parte giornalisti e non solo.

A produrre l’hamburger in provetta sono stati gli scienziati della Maastricht University in Olanda, partendo da una manciata di staminali. La ‘carne in provetta’ potrebbe essere in un futuro non troppo lontano una valida alternativa, più ecologica alla carne ‘originale’: rispetto ad allevare e crescere mucche nella maniera tradizionale, la carne ‘coltivata’ permetta una riduzione dell’uso di terra e acqua del 90%, e del consumo globale di energia del 70%.

 

Ma l’hamburger in provetta non piace agli italiani: 3 italiani su 4 (73%) non mangerebbero mai i 142 grammi di hamburger in provetta. A dirlo è Coldiretti, sulla base dell’ultima indagine Eurobarometro che evidenzia una diffusa preoccupazione degli italiani nei confronti dell’applicazione di nuove tecnologie alla produzione di alimenti. Oltre alle perplessità gastronomiche, ci sono poi quelle economiche, visto il costo stimato in 250 mila euro per il primo hamburger artificiale.

(gc)

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