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Cresce il numero di nati prematuri, il 17 novembre la Giornata mondiale

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Nel 2014 saranno circa 40mila i nati pre termine. Ma una rete europea di organizzazioni offre sostegno a loro e ai genitori.

In occasione della Giornata mondiale dei nati prematuri, in programma il 17 novembre, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha diffuso i numeri dei bambini nat prematuramente in Italia, un fenomeno che appare in lieve ma costante aumento. Quando parliamo di bambini prematuri facciamo riferimento e neonati venuti al mondo prima della 37esima settimana di gestazione e con un peso inferiore ai 2 chili e mezzo.

In Italia, per esempio, si calcola che circa il 7% dei bambini nati ogni anno sia prematuro. Per esempio nel 2012, sono nati 534.186 bambini, di questi, il 7,2 % prima del termine. L’1% di loro aveva un peso inferiore a 1.500 grammi ed il 6,2% tra 1.500 e 2.500 grammi. La Sardegna è la regione italiana nella quale nascono più prematuri (il 7,7% di quelli nazionali), mentre Molise e Marche le regioni con il tasso più basso. Nel 2014, si stima che su poco più di 509mila nuove nascite, circa 40mila saranno pre termine. Nel mondo si calcolano circa 13 milioni di nati prematuri.

Per fortuna, grazie agli sviluppi della medicina neonatale, oggi si stima che il 98,2% dei nati prematuri non ha problemi nè complicazioni. Ma cosa provoca un parto prematuro? Naturalmente le cause possono essere diverse. Sicuramente incide anche lo stile di vita della mamma durante la gravidanza (uso di alcol o fumo), la presenza di eventuali patologie, come ipertensione o diabete, e l’aumento dell’età media in cui si diventa mamme.

La Fondazione Europea per l’assistenza neonatale http://www.efcni.org/ è la rete europea delle organizzazioni nazionali che rappresentano i genitori di neonati prematuri. Alla Fondazione aderisce l’associazione Vivere onlus http://www.vivereonlus.com/ sul cui sito è possibile trovare utili e numerose informazioni sulle nascite pre termine.

AS

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