Covid-19: una indagine ci dice cosa è successo alle nostre abitudini alimentari durante il lockdown

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abitudini alimentari

Il lockdown ha inciso radicalmente sulle nostre scelte e sui nostri comportamenti anche alimentari. Vediamo come

Il lockdown, oltre a farci “impastare” di più, come ha inciso sulle nostre scelte e sui nostri comportamenti alimentari? La risposta viene da una indagine nazionale condotta dall’OERSA (Osservatorio sulle Eccedenze, sui Recuperi e sugli Sprechi Alimentari) del CREA Alimenti e Nutrizione.

I risultati ci dicono che durante la quarantena:

  • gli intervistati hanno aumentato il consumo di alimenti sani:
    • verdura (il 33%)
    • frutta ( il 29%)
    • legumi (il 26,5%)
    • acqua (il 22%)
    • olio extravergine d’oliva (il 21,5% )
  • ma parallelamente, ben il 44,5% ha ammesso di aver mangiato più dolci e il 16% di aver bevuto più vino
  • questo periodo è stato, inoltre, l’occasione per sperimentare nuovi cibi (40%) e nuove ricette (31%), migliorando le proprie abitudini alimentari (24%) e maturando abitudini ecosostenibili (fare la raccolta differenziata 86%, conservare e consumare alcuni alimenti acquistati in eccesso 83%, oppure mangiare tutto, inclusi gli avanzi 80%).
  • il 44% degli intervistati, infine, è aumentato di peso per il maggiore apporto calorico, correlato ad una minore attività fisica, che ha riguardato il 53% del campione. Dato che viene confermato dall’esigenza di mettersi a dieta, espressa in oltre il 37% dei casi.

GUARDA L’INFOGRAFICA CON IL DETTAGLIO DEI DATI

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