Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Il nitrito di sodio e il suo potenziale cancerogeno

Condividi questo articolo:

Il conservante delle carni lavorate può provocare il cancro al seno

Pancetta, salame e salsiccia aumentano il rischio di cancro al seno. Il problema, però, non sarebbe la carne in sé, ma il nitrito di sodio, utilizzato per conservarla. A riguardo, è stata recentemente pubblicata una metanalisi condotta su 15 studi e divulgata dall’International Journal of Cancer.

Secondo i ricercatori, infatti, mangiare carne lavorata porta ad un aumento del 9% del rischio di sviluppare questo tipo di cancro. Da quanto emerso, nonostante si parli spesso di carni rosse, il problema non starebbe lì, ma nei nitriti e nei nitrati.

Queste sostanze chimiche vengono aggiunte alle carni lavorate per preservarle, prevenire la crescita di batteri nocivi, dare sapidità e conferire ai salumi il loro tipico colore rosa o rosso. In grandi concentrazioni, possono uccidere un maiale in quattro ore e sono note per causare forti emicranee, disidratazione e infiammazione.

Anche se i nostri corpi contengono naturalmente queste sostanze chimiche e le stesse sono presenti in quantità elevate in alcune verdure, il problema arriva quando sono esposte al calore in presenza di amminoacidi. Quando ciò accade, si trasformano in composti completamente diversi, noti come nitrosammine, potenti agenti cancerogeni.

Poiché le carni trasformate sono grandi fonti di proteine e, quindi, di amminoacidi, aggiungendo nitrati o nitriti ed esponendole al calore danno origine alle pericolose nitrosammine.

Questo articolo è stato letto 793 volte.

cancro, carne, nitriti, nitrito, nitrito di sodio

I commenti sono chiusi.