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Come la Legge di Stabilita’ cambia l’agricoltura

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Rivalutazione dei redditi agrari e dominicali, rifinanziamento del Fondo di Solidarietà, nuove disposizioni sulle società agricole: sono queste alcune misure della Legge di Stabilita’ che colpiscono il settore agricolo 

La Legge di Stabilità colpisce anche il settore agricolo, contrario ai provvedimenti presi dal Governo Monti.  Rivalutazione dei redditi agrari e dominicali, rifinanziamento del Fondo di Solidarietà, disposizioni sulle società agricole: sono queste le misure più importanti per gli agricoltori, contenute nella bozza di Legge di Stabilità, approvata dal Consiglio dei Ministri.
 
Sul versante fiscale la bozza di Legge di Stabilità prevede ‘ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, per gli anni 2012, 2013 e 2014’ che i redditi dominicali ed agrari siano ulteriormente rivalutati del 15%. ‘Per i terreni posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola la rivalutazione è pari al 5%. L’incremento si applica sull’importo risultante dalla rivalutazione operata ai sensi dell’articolo 3, comma 50, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.’ Si incrementa, quindi, rispettivamente del 5% e del 15% la base di calcolo per le imposte determinate con i criteri catastali, con una netta distinzione tra chi vive di agricoltura e chi no.Tali incrementi non saranno immediatamente mitigati dalla riduzione di un punto percentuale delle prime due aliquote Irpef, atteso che questa diminuzione opererà solo a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2014, mentre le rivalutazioni hanno effetto già dal periodo d’imposta in corso.

Sempre in materia di agricoltura, con la Legge di Stabilità è stato poi rifinanziato con la somma di 120 milioni di euro il Fondo di Solidarietà, così da avere la necessaria copertura finanziarie per le polizze assicurative.

A fare arrabbiare gli agricoltori è, però, l’abrogazione delle disposizioni sulle società agricole (art. 1, commi 1093 e 1094 della legge n. 296 del 2006) che fa venire meno la possibilità di optare per la determinazione catastale del reddito per le società agricole costituite con la forma ‘commerciale’ (snc, sas, srl) e per la determinazione forfetaria del reddito (25% dei ricavi) per le cosiddette società di commercializzazione. L’abolizione sarà già in vigore già dal 2012.

E ancora si prevede che ‘a decorrere dall’anno 2013 al fine di poter  usufruire dell’applicazione dell’accisa ridotta per i carburanti utilizzati nello svolgimento delle attività agricole, le Regioni dovranno utilizzare i dati contenuti nel sistema informativo agricolo nazionale e nel fascicolo aziendale, gestito dall’Agea. Inoltre le superfici dei terreni dichiarate ai fini dell’erogazione dei quantitativi di carburante agevolato, non potranno essere superiori a quelle indicate nel fascicolo  aziendale. Infine, a decorrere dall’anno 2013, è prevista una riduzione del 5% dei consumi medi standardizzati di gasolio per l’impiego agevolato in agricoltura’.

(gc)

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